2h fa
Tata Trusts si oppone al ritorno di Chandra, debutta l’IPO di NSE e il governo difende la commissione UPI
Nel primo giorno dell’IPO della National Stock Exchange (NSE), l’offerta da 22569 miliardi di rupie è stata sottoscritta al 27%, trainata da investitori non istituzionali e dipendenti. Giovedì le azioni statunitensi sono salite, con il Dow in rialzo di 250 punti, sostenute dal calo di petrolio e rendimenti dei Treasury. Il petrolio è sceso, con il WTI sotto 100 dollari e il Brent sotto 102 dollari, dopo l’avvio da parte dell’Arabia Saudita di rotte alternative di export che ha attenuato i timori sull’offerta. La rupia ha proseguito l’indebolimento, avvicinandosi alla soglia di 96 per 1 dollaro.
2h fa
3h fa
Intel cresce del 25% nel Q2, ma il titolo resta caro nonostante l’espansione dei margini
Intel ha registrato nel Q2 un aumento dei ricavi del 25%, il più rapido degli ultimi 15 anni, con un’espansione significativa dei margini nelle attività Data Center e AI. Nell’ultimo anno la società ha applicato tre rialzi dei prezzi delle CPU per PC, privilegiando i margini rispetto ai volumi, nonostante una guidance 2026 sul TAM del mercato PC in calo a doppia cifra. La divisione Foundry resta fortemente dipendente da ordini interni: i ricavi esterni rappresentano solo il 5% del totale del segmento e impegni materiali da clienti esterni non sono attesi prima del 2028.
3h fa
6h fa
Tribunale tedesco dichiara Meta responsabile per annunci falsi su Instagram e Facebook
Un tribunale tedesco ha ritenuto Meta responsabile per annunci fraudolenti pubblicati da terzi su Facebook e Instagram, disponendo la rimozione dei contenuti e il pagamento di un risarcimento. La decisione impone anche alla piattaforma di comunicare i dettagli degli annunci e i ricavi generati. Il provvedimento evidenzia che la rimozione di alcuni contenuti avrebbe richiesto fino a 62 giorni e che nell’agosto 2024 sarebbero state segnalate quasi 260 violazioni. La sentenza, datata 16 settembre, non è definitiva e può essere impugnata.
6h fa
6h fa
Il calo del titolo Nike mette a rischio il suo posto nel Dow
S&P Dow Jones Indices ha annunciato che rimuoverà Nike dall’S&P 100 prima dell’avvio delle contrattazioni del 21 settembre. Con un prezzo recente di 36 dollari, Nike è diventata il componente con il peso più basso nel Dow Jones Industrial Average. Goldman Sachs, il titolo con la ponderazione più elevata nel Dow, tratta intorno a 968 dollari, circa 27 volte il prezzo di Nike. Nella conference call sui risultati di giugno, l’amministratore delegato Elliott Hill ha detto che l’azienda sta operando in un contesto macro più complesso, con pressioni crescenti su traffico dei consumatori e spesa discrezionale.
6h fa
7h fa
Alcune stazioni di servizio restano senza diesel mentre i prezzi toccano nuovi massimi
In diverse aree degli Stati Uniti alcune stazioni di servizio hanno segnalato temporanee mancanze di diesel, mentre i prezzi dei carburanti sono saliti a livelli record. La EIA prevede che le scorte di distillati scenderanno sotto i 100 milioni di barili a settembre e resteranno sotto il minimo degli ultimi cinque anni (2021-2025) per gran parte del 2027. La stretta sull’offerta è legata agli attacchi ucraini alle raffinerie russe e alle restrizioni di Mosca all’export, con le esportazioni globali di diesel in calo di circa 1,6 milioni di barili al giorno da febbraio.
7h fa
7h fa
Bank of England lascia i tassi al 3,75%, ma cresce il fronte per un rialzo a 4%
La Bank of England ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75%, ma nel Monetary Policy Committee è emersa una spaccatura: tre membri hanno sostenuto un aumento di 25 punti base al 4%. I mercati ritengono più probabile che l’istituto sostenga un rialzo in una delle prossime due riunioni, a novembre o dicembre. Le attese si legano alle pressioni inflazionistiche alimentate dall’aumento dei prezzi dei carburanti dopo il conflitto in Iran.
7h fa
7h fa
IREN punta al prossimo salto nell’AI: decisiva la messa in servizio di Horizon 2-4 a dicembre
IREN Limited ha già contrattualizzato 4 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti annualizzati (ARR) legati alla capacità del 2026, ma a fine agosto risultava operativa solo una quota da 1 miliardo. Il completamento dell’accettazione di Horizon 1 ha confermato la capacità di esecuzione, mentre le fasi Horizon 2-4 sono il test chiave per centrare gli obiettivi di messa in servizio di dicembre. I prepagamenti dei clienti coprono il 45%-55% del capex per le GPU e il finanziamento delle apparecchiature può sostenere circa il 90% dei costi delle GPU. Sul mercato, il titolo tratta intorno a 5,8 volte le vendite consensus FY2027, con un calo a 2,2 volte i ricavi FY2028 man mano che la capacità aumenta.
7h fa