Geopolitics

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Solo in primo piano
4h fa
La svendita globale dei titoli tech si intensifica, guidata dal calo di SpaceX
Le azioni tecnologiche scendono con forza a livello globale: i future sul Nasdaq 100 perdono il 2,8% e arretrano anche i future su S&P 500 e Dow. Il calo è guidato da SpaceX, in flessione per la quarta seduta consecutiva, mentre diversi titoli legati ad AI, chip e hardware registrano ribassi superiori al 5%. In Corea del Sud il KOSPI crolla del 10%, con Samsung e SK Hynix in calo di oltre il 12%. Sullo sfondo pesano i timori che la guerra con l’Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz interrompano le forniture, alimentando inflazione e aspettative di tassi più alti, con effetti negativi sui titoli growth ad alta valutazione.
4h fa
10h fa
Gli USA concedono all’Iran una deroga temporanea alle sanzioni per vendere petrolio in dollari dopo i colloqui in Svizzera
Dopo i colloqui in Svizzera, gli Stati Uniti hanno concesso all’Iran una deroga temporanea alle sanzioni che gli permette di regolare in dollari le esportazioni di petrolio, il più importante allentamento dalle restrizioni reintrodotte nel 2018. La misura riduce gli attriti finanziari e logistici legati alle vendite di greggio iraniano, rendendo più semplice incassare i pagamenti e riportare le entrate nel Paese. Il mercato ha reagito alle attese di un’offerta globale più ampia, con un calo dei prezzi del petrolio.
10h fa
11h fa
L’oro resta bloccato sotto la resistenza di $4,200 mentre l’accordo di pace di Islamabad frena i rialzisti su XAU
L’oro (XAU/USD) si muove in una fase di consolidamento ad alta tensione e, sul grafico giornaliero del 23 giugno 2026, tratta intorno a $4,141. Per i trader retail, il segnale che arriva dai desk è netto: i ribassisti mantengono il controllo. Dopo non essere riuscito a sostenere il recente rimbalzo, il metallo prezioso è rientrato rapidamente in una fase correttiva.
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11h fa
12h fa
Borse indiane aprono piatte dopo il rally sostenuto dal calo del petrolio
Gli Stati Uniti hanno concesso una sospensione di 60 giorni delle sanzioni all’Iran e, in base a un nuovo accordo, i combattimenti in Libano continuano a ridursi, attenuando le tensioni in Medio Oriente. Il Brent si muove intorno a 78 dollari al barile. In India, il Nifty 50 cede lo 0,13% e il Sensex lo 0,01%, dopo oltre il 4% di rialzi complessivi in sette sedute; in Asia i listini arretrano, pur dopo un +8,2% nello stesso arco temporale.
12h fa
13h fa
Borse asiatiche contrastate, Nikkei 225 -0.6% e Taiwan su un nuovo record mentre il Brent sale a 78.03 dollari al barile
Gli Stati Uniti hanno concesso all’Iran una esenzione dalle sanzioni di 60 giorni per riavviare le esportazioni di greggio, spingendo il Brent a 78.03 dollari al barile. Tuttavia, le dichiarazioni di Washington e Teheran sull’esito dei colloqui sul nucleare restano divergenti e il rischio geopolitico non appare attenuato in modo sostanziale. In Asia i listini si muovono in ordine sparso: il Nikkei 225 perde lo 0.6% mentre l’indice di riferimento di Taiwan segna un nuovo massimo storico. A Wall Street, la debolezza dei tecnologici trascina il Nasdaq Composite a -1.32%, mentre il Dow Jones Industrial Average sale di 148.01 punti (+0.29%).
13h fa
13h fa
Nuvama: il conflitto in Asia occidentale peserà sugli utili aziendali nel primo semestre dell’esercizio FY27, rimbalzo atteso nel secondo
Il conflitto in Asia occidentale dovrebbe continuare a comprimere gli utili societari nel primo semestre dell’esercizio FY27, soprattutto per l’aumento dei costi energetici che riduce i margini. Nel settore auto molte aziende starebbero assorbendo i rincari, mentre in comparti consumer come le vernici i costi verrebbero trasferiti ai clienti con il rischio di un rallentamento dei volumi. Nuvama prevede un possibile rimbalzo nella seconda metà dell’anno fiscale, ma avverte che domanda debole, affievolimento dell’effetto dei tagli GST ed El Nino che pesa su agricoltura e consumi rurali potrebbero mettere a rischio le stime sugli utili del BSE500 (crescita del 19% su base annua).
13h fa
14h fa
Borse asiatiche in calo mentre i mercati riprezzano le attese sulla Fed, il petrolio rimbalza
Gli Stati Uniti hanno annunciato esenzioni su parte delle sanzioni all’Iran, alimentando le aspettative di un aumento dell’offerta di greggio: il Brent, dopo un rimbalzo di breve durata, è tornato a scendere di oltre il 3%. Intanto, l’eventuale arrivo di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve ha rafforzato l’ipotesi di rialzi più aggressivi: i futures sui Fed funds scontano una probabilità implicita del 54% di almeno due aumenti entro fine anno. Lo yen si è avvicinato ai minimi da 40 anni e il ministro delle Finanze giapponese ha avuto un colloquio urgente con la controparte statunitense. A Wall Street hanno guidato i ribassi i titoli tecnologici, con Nasdaq a -1,3% e S&P 500 a -0,4%.
14h fa
14h fa
Le borse asiatiche aprono in calo mentre il Brent supera i 78 dollari al barile
Gli Stati Uniti hanno rilasciato all’Iran una licenza di 60 giorni per esportare petrolio, consentendo la vendita di greggio sui mercati internazionali e offrendo a Teheran un cuscinetto economico. I colloqui sul nucleare tra Washington e Teheran hanno registrato alcuni progressi, ma restano divergenze pubbliche sulle condizioni di verifica. Il Brent è salito leggermente sopra i 78 dollari al barile, mentre l’indice MSCI Asia-Pacific in avvio ha perso lo 0,2% e anche i future sull’S&P 500 sono scesi. La dinamica è legata a sviluppi geopolitici che incidono sulle attese di offerta energetica e sul sentiment di rischio, senza però configurare un’interruzione delle forniture o un inasprimento delle sanzioni.
14h fa
16h fa
L’intesa di pace USA-Iran vacilla dopo la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz: implicazioni per i titoli ASX
L’Iran ha richiuso nel fine settimana lo Stretto di Hormuz, interrompendo direttamente circa il 20% delle esportazioni globali di petrolio via mare. La mossa arriva a pochi giorni dalla firma di un accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran e ha innescato un forte rimbalzo intraday del Brent, dopo che in precedenza era sceso a 79.38 dollari al barile. Si tratta di un’interruzione improvvisa e confermata dell’offerta fisica, non di un’ipotesi o di una voce, con un impatto materiale sui mercati energetici. I titoli ASX di Woodside, Santos e Beach Energy hanno reagito con volatilità, con Beach Energy che ha mostrato la risposta più marcata per la maggiore sensibilità al prezzo del greggio.
16h fa