Geopolitics

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Solo in primo piano
9h fa
Le borse asiatiche salgono dopo un CPI USA più morbido, Kospi in rialzo di oltre il 6%
Dati sull’inflazione USA più deboli e un rinnovato slancio delle operazioni legate all’AI hanno sostenuto le borse asiatiche, con il Kospi sudcoreano in rialzo di oltre il 6%. Le tensioni geopolitiche hanno spinto l’energia: il Brent è salito per tre sedute consecutive, con un guadagno complessivo di circa il 13% e oltre 86 dollari al barile. L’oro, sostenuto dalla domanda di beni rifugio, è rimasto in area 4.050 dollari l’oncia. Nel complesso, i movimenti riflettono l’intreccio tra escalation in Medio Oriente e timori di perturbazioni dell’offerta energetica.
9h fa
1g fa
Borsa indiana sotto pressione nel 2026: cinque rischi, dal rialzo del petrolio ai rendimenti USA al 4.6%
L’articolo rileva che il Nifty 50 ha registrato un calo cumulato di oltre l’1% negli ultimi due anni e si trova a fronteggiare cinque principali fattori di pressione: nuove tensioni in Medio Oriente, rendimenti dei Treasury USA al 4.6%, rischio di stretta monetaria per il ritorno dell’inflazione, taglio delle stime di crescita al 6.6% e raffreddamento del “trade” sull’AI. Il conflitto USA-Iran avrebbe spinto in alto i prezzi del petrolio, aggravando l’inflazione importata dell’India e la pressione sul conto corrente. L’aumento dei rendimenti USA, inoltre, può alimentare deflussi di capitali esteri, contribuendo a frenare l’andamento del Nifty 50.
1g fa
1g fa
Tensioni sull’Iran e rupia sotto ₹96 spingono in calo Sensex e Nifty; HCL Tech e HDFC Life guidano le perdite
Le tensioni geopolitiche legate all’Iran hanno spinto il Brent sopra 84 dollari al barile, mentre la rupia indiana è scivolata sotto la soglia di 96 contro il dollaro. La combinazione ha trascinato in ribasso i principali indici azionari indiani, con Sensex e Nifty50 in accelerazione negativa nel pomeriggio a -0,58% e -0,56%. Tra i titoli in calo spiccano HCL Tech e HDFC Life, mentre Bharti Airtel e Cipla hanno mostrato una tenuta relativa. Gli operatori restano concentrati sui dati CPI statunitensi attesi in settimana e sugli interventi dei funzionari della Federal Reserve.
1g fa
1g fa
Il Sensex perde oltre 500 punti e il Nifty arretra mentre tensioni geopolitiche e caro-petrolio pesano sui mercati
Le azioni indiane hanno registrato un forte calo, con il Sensex in ribasso di 524 punti e il Nifty 5 in flessione di 145 punti. Sul fronte delle materie prime, il Brent è salito dell’1,88% a 84,86 dollari al barile e l’oro è aumentato dello 0,34% a 4015,28 dollari l’oncia. I futures sul Dow Jones sono scesi di 167,87 punti. Gli operatori attribuiscono il movimento all’escalation del conflitto militare in Medio Oriente, ai segnali hawkish delle banche centrali globali e all’avvicinarsi di dati chiave sull’inflazione negli Stati Uniti, che stanno alimentando vendite sugli asset rischiosi e un premio geopolitico sulle commodity.
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1g fa
1g fa
Sensex e Nifty aprono in calo dello 0,6% il 14 luglio 2026 tra tensioni USA-Iran e rischi sul prezzo del petrolio
Il 14 luglio 2026, le tensioni tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz si sono riaccese dopo l’annuncio di Washington su un possibile prelievo sulle rotte di navigazione, alimentando timori di interruzioni dell’offerta di greggio. Il Brent è balzato del 9% in giornata, arrivando fino a 86.60 dollari al barile e avvicinandosi alla soglia dei 90 dollari. In apertura, l’indice Sensex e il Nifty hanno ceduto lo 0,6%, mentre la rupia si è indebolita di 33 paise a 95.95 per dollaro.
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1g fa
1g fa
I titoli tech trascinano Wall Street in calo dopo il blocco dei porti iraniani annunciato da Trump
L’amministrazione Trump ha annunciato il ripristino di un blocco sui porti iraniani, nell’ultima escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Nel fine settimana le parti hanno scambiato pesanti attacchi aerei, alimentando timori per possibili restrizioni al traffico nello Stretto di Hormuz e facendo balzare il petrolio WTI del 9.4%. Le azioni energetiche sono salite, mentre il comparto tecnologico ha guidato i ribassi: Nasdaq -1.55%, S&P 500 -0.79% e Dow -0.26%. L’indice Philadelphia SE Semiconductor ha sottoperformato, con Intel, Marvell e SanDisk in calo tra il 6.1% e il 12.6%.
1g fa
1g fa
IonQ scende con l’aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, Bitcoin in calo dell’1,5%
L’acuirsi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran ha ridotto l’appetito per il rischio sui mercati. Teheran ha avvertito che potrebbe colpire installazioni militari statunitensi nel Golfo Persico e ha dichiarato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, mentre gli Stati Uniti hanno condotto una nuova tornata di raid e l’Iran ha risposto con attacchi contro posizioni Usa in più Paesi. In questo contesto Bitcoin è sceso dell’1,5% e il titolo IonQ ha registrato un forte arretramento, con resistenze a $42.00 e supporti a $38.00.
1g fa
1g fa
Borse in calo per la debolezza dei chip e le tensioni USA-Iran
Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi missilistici contro l’Iran, colpendo sistemi di difesa aerea e radar costieri, e Teheran ha risposto con raid su Giordania, Bahrein, Kuwait e Qatar, oltre ad attaccare due navi nello Stretto di Hormuz. Donald Trump ha detto che Washington sta ripristinando il blocco contro l’Iran e impedirà alle navi iraniane di usare lo Stretto di Hormuz. Il WTI è salito di oltre 4% in una seduta, al massimo di 7 settimane, mentre la tecnologia a Wall Street è scesa con il Nasdaq a -1.12% e il KOSPI sudcoreano ha chiuso in calo di oltre 8%. L’escalation ha colpito la percezione di rischio globale e ha riacceso i timori sulla continuità delle forniture energetiche.
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1g fa
1g fa
Traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz al minimo degli ultimi due mesi tra tensioni USA-Iran
Con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz è sceso al livello più basso degli ultimi due mesi. I dati di navigazione diffusi lunedì indicano che sempre più navi stanno disattivando i transponder AIS, rendendo più difficile monitorare i movimenti. Gli analisti avvertono che una chiusura prolungata dello stretto potrebbe comprimere l’offerta di petrolio e spingere al rialzo i prezzi. Al largo delle coste dell’Oman sono stati inoltre segnalati almeno tre trasferimenti di greggio da nave a nave, in un quadro che richiama precedenti interruzioni legate a conflitti regionali.
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1g fa
Le azioni Sandisk perdono il 5,42% nel premarket di lunedì, sullo sfondo di crescenti tensioni geopolitiche
Lunedì mattina le azioni Sandisk (SNDK) sono scese del 5,42% a 1812.01 dollari, con il mercato orientato al risk-off dopo un’escalation delle tensioni geopolitiche che ha penalizzato i titoli tecnologici ad alto beta. In parallelo, il prezzo del petrolio è salito di oltre il 3% a 74 dollari al barile, segnalando possibili perturbazioni dell’offerta. Sul fronte tecnico, il trend di medio-lungo periodo resta rialzista, ma nel breve l’impulso appare in indebolimento con un RSI a 52.38 in area neutrale.
1g fa