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Solo in primo piano
11h fa
Le otto maggiori petrolifere quotate incassano quasi 93 miliardi di dollari di utili nel trimestre chiuso il 30 giugno 2024
Otto tra le maggiori compagnie petrolifere quotate al mondo hanno registrato nel secondo trimestre 2024 (chiuso il 30 giugno) utili netti complessivi per 930 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a circa 500 miliardi di un anno prima. L’impennata dei profitti viene attribuita alla guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha innescato una crisi dell’offerta globale di greggio e spinto il prezzo del petrolio oltre 126 dollari al barile. L’articolo descrive l’episodio come la più grave perturbazione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, con l’aumento dei prezzi energetici indicato come principale motore della crescita degli utili.
11h fa
12h fa
Oro Comex in rialzo di 61 dollari a 4.151 dollari l’oncia, argento sopra 60 dollari su speranze di de-escalation USA-Iran
Il 4 agosto i prezzi internazionali di oro e argento sono saliti sulle aspettative di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran: l’oro ha guadagnato 61 dollari a 4.151 dollari l’oncia e l’argento è aumentato di 2,35 dollari a 60,24 dollari. Il calo del petrolio ha attenuato i timori d’inflazione, mentre la probabilità implicita di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre è scesa al 57%. Gli investitori attendono ora il rapporto sull’occupazione ADP e i Nonfarm Payrolls di venerdì per ulteriori indicazioni sul percorso della politica monetaria.
12h fa
12h fa
Il greggio cede oltre il 5%, utili di McDonald's sopra le attese
McDonald’s ha riportato un utile per azione adjusted di 3,38 dollari, sopra le attese di 3,32 dollari, mentre i ricavi sono stati di 70,99 miliardi di dollari, leggermente sotto i 71,28 miliardi previsti. A Wall Street i tre principali indici hanno chiuso in rialzo: Dow +1,79%, Nasdaq +2,22% e S&P 500 +1,64%. Sul fronte delle materie prime, il petrolio è sceso del 5,3% a 76,09 dollari al barile, mentre l’oro è salito dell’1,4% a 4147,40 dollari l’oncia. Il disavanzo commerciale si è ridotto a 733 miliardi di dollari.
12h fa
13h fa
Il cacao arretra dai massimi di 2,5 settimane: CCU26 -0,37%, CAU26 -0,93% per vendite tecniche
I future del cacao hanno registrato una correzione di breve periodo: il contratto di settembre a New York (CCU26) ha ceduto lo 0,37% e il settembre a Londra #7 (CAU26) lo 0,93%. Dopo oltre +15% in tre sedute, i segnali di ipercomprato hanno innescato vendite tecniche e prese di profitto sulle posizioni lunghe dei fondi. Nel frattempo, i dati sull’offerta in Africa occidentale sono migliorati, con le spedizioni della Costa d’Avorio in aumento del 20% a 211 milioni di tonnellate e le esportazioni della Nigeria di giugno in crescita del 30% a 1,89 milioni di tonnellate. Sul fronte della domanda, nel secondo trimestre le macinazioni di cacao in Asia sono salite del 25% a 22,46 milioni di tonnellate.
13h fa
14h fa
PETROAN: tagli ai prezzi della benzina in Nigeria dopo il calo dei costi di importazione
NNPCL e le stazioni MRS hanno ridotto i prezzi alla pompa della benzina ad Abuja e nelle aree circostanti di 36–40 naira al litro, portandoli a 1265–1299 naira/litro. La decisione segue il taglio dei prezzi ex-depot da parte dei proprietari dei depositi, mossa pensata per competere con il prezzo di 1,215 naira/litro praticato dal Dangote Refinery. Il presidente nazionale di PETROAN, Billy GillisHarry, ha ricondotto la riduzione al calo del costo di sbarco del prodotto, in un’intervista a DAILY POST.
14h fa
16h fa
Il rame supera 14.000 dollari a tonnellata e tocca un massimo di due mesi con scorte in calo
Il calo continuo delle scorte di rame alla London Metal Exchange (LME) ha spinto i prezzi a superare 14.000 dollari a tonnellata durante la seduta di martedì, ai massimi di due mesi, con un picco a 14.053 dollari a tonnellata. Il premio spot si è ampliato fino a 105 dollari a tonnellata, il più ripido di quest’anno. Nello stesso periodo l’alluminio è salito dell’1,2% a 3.259,50 dollari a tonnellata, al livello più alto dal 23 giugno. L’andamento riflette un irrigidimento dell’offerta fisica di metalli di base, che offre un sostegno di breve periodo a rame e alluminio.
16h fa
18h fa
Titoli legati al titanio in rialzo mentre l’offerta globale di spugna si restringe nel 2025
Nel 2025 la produzione mondiale di spugna di titanio è scesa a 370,000 tons, in calo del 2.6% su base annua, mentre gli Stati Uniti hanno azzerato la produzione domestica e dipendono al 100% dalle importazioni. Le importazioni hanno toccato il record di 44,000 tons nonostante il landed price sia diminuito del 9.8%. La Cina rappresenta il 70.3% dell’offerta globale, ma per l’aerospazio occidentale la qualificazione del metallo cinese resta complessa, irrigidendo la catena di fornitura. In parallelo, per alcuni produttori la redditività è stata sostenuta soprattutto dalle leghe di nichel più che dal titanio, con tariffe del 15% ancora applicate al titanio non lavorato.
18h fa
20h fa
FTSE 100 in rialzo all’apertura, i minerari sostengono l’indice mentre HSBC arretra
La Borsa di Londra apre in positivo, con i titoli legati al rame in evidenza: Antofagasta sale del 3,5%, Anglo American del 2,7% e Glencore segue. Il movimento riflette un rafforzamento delle aspettative di un aumento del prezzo del rame. Sul fronte societario, Segro concorda i termini finali dell’acquisizione da parte di Prologis per £13.5 billion, mentre Travis Perkins pubblica i conti semestrali e HSBC mostra debolezza. Il driver principale indicato è il segnale sui prezzi degli asset legati al rame.
20h fa
20h fa
BP, utile netto a 5,73 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2024 ai massimi dal 2022 con il rialzo del petrolio legato alla guerra con l’Iran
BP ha comunicato un utile netto di 5,73 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2024, il livello trimestrale più alto dal 2022. La società ha attribuito il risultato al rialzo del prezzo del greggio legato alla guerra in Medio Oriente, con il Brent a una media di 103,85 dollari al barile nel periodo, in aumento del 53% su base annua. BP ha inoltre annunciato l’intenzione di cedere Archaea, la sua attività statunitense nel gas naturale rinnovabile, rafforzando il focus sulle attività tradizionali di petrolio e gas.
20h fa
21h fa
PTTEP chiude il primo semestre 2026 con ricavi per 176,756 milioni di baht e approva un dividendo intermedio di 4,50 baht per azione
PTT Exploration and Production (PTTEP) ha registrato nel primo semestre 2026 ricavi per 176,756 milioni di baht e ha mantenuto la produzione di gas naturale a circa 2,680 milioni di standard cubic feet al giorno (MMSCFD), oltre la Daily Contractual Quantity (DCQ) di circa 2,500 MMSCFD. L’azienda ha indicato che i giacimenti domestici hanno operato a pieno regime. Il consiglio di amministrazione ha approvato un dividendo intermedio 2026 pari a 4,50 baht per azione.
21h fa