La rupia indiana chiude invariata, tra interventi della RBI e rialzo del petrolio
Riepilogo di mercato AI
La rupia indiana ha chiuso invariata, poiché le vendite di dollari da parte della RBI hanno compensato la pressione derivante dal Brent più alto vicino ai massimi di sei settimane, evidenziando la sensibilità del FX ai costi delle importazioni energetiche e al rischio di conto corrente. Le crescenti preoccupazioni per la sicurezza delle spedizioni intorno allo Stretto di Hormuz e lo scenario rialzista sul petrolio di Goldman mantengono elevati i premi per il rischio. Nel frattempo, la maggiore probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed dopo i solidi dati sull'occupazione negli Stati Uniti aggiunge una corrente contraria per il FX dei mercati emergenti nonostante un DXY leggermente più debole.
Livello dell'impatto
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La rupia indiana ha chiuso lunedì praticamente invariata, mentre la Reserve Bank of India ha sostenuto la valuta con vendite di dollari. In parallelo, i future sul Brent sono saliti a 96.6 dollari al barile e Goldman Sachs ha avvertito che, se gli attacchi alla navigazione dovessero intensificarsi, il prezzo potrebbe arrivare fino a 120 dollari, aumentando la pressione sul conto corrente dell’India. Dopo dati occupazionali statunitensi robusti, il mercato attribuisce una probabilità del 57% a un rialzo dei tassi della Federal Reserve questo mese; l’indice del dollaro è sceso lievemente a 98.9 e le valute asiatiche si sono mosse in ordine sparso.