Il Brent supera 94 dollari dopo nuovi raid USA in Iran, il gas europeo tocca i massimi dal 2023

Riepilogo di mercato AI
L'escalation degli attacchi militari tra Stati Uniti e Iran e le segnalazioni di attacchi nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno innalzato bruscamente i premi per il rischio geopolitico su tutti i mercati energetici. Il Brent ha chiuso sopra i 94 dollari e il WTI sopra i 90 dollari per timori di interruzioni in un critico collo di bottiglia per le spedizioni, mentre il gas TTF europeo è balzato al livello più alto da gennaio 2023. Una retorica più dura sulle sanzioni accresce l'incertezza sull'offerta, sostenendo la volatilità di breve termine e un posizionamento risk-off tra gli asset legati all'energia.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’escalation tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i prezzi dell’energia. I future sul Brent hanno chiuso in aumento di 4,16 dollari a 94,65 dollari al barile, mentre il WTI è salito di 4,46 dollari a 90,22 dollari. In Europa, i future TTF sono avanzati del 6,20% a 74,14 euro per megawattora, al livello più alto da gennaio 2023. Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha detto che Teheran sta “rispondendo militarmente” perché le nuove sanzioni stanno iniziando a colpire l’economia iraniana.