La CFTC chiarisce la strada alla conformità: wallet e app crypto possono collegarsi ai derivati regolamentati

Riepilogo di mercato AI
La lettera di non azione della CFTC chiarisce un percorso di conformità per i "fornitori di software passivi" (wallet/app di trading) per indirizzare gli utenti verso derivati regolamentati dalla CFTC, inclusi contratti su eventi e contratti perpetui, senza essere trattati come introducing broker se vengono soddisfatte condizioni di informativa, deposito e tenuta dei registri. Insieme all"esenzione per l'innovazione" sulle azioni tokenizzate della SEC nello stesso giorno, segnala che i regolatori stanno portando avanti la rulemaking nonostante una legislazione bloccata, riducendo l'attrito regolamentare percepito per l'accesso al mercato crypto.
Livello dell'impatto
● Elevato
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Secondo quanto riportato da CoinDesk, giovedì la U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha pubblicato una "no-action letter" che definisce in modo più chiaro come wallet crypto e app di trading possano consentire l’accesso ai mercati dei derivati regolamentati. Dal documento emerge che lo staff della CFTC non raccomanderà azioni di enforcement nei confronti di fornitori di software che svolgono esclusivamente funzioni "passive", come interfacce frontend, a condizione che rispettino requisiti specifici in materia di disclosure e conservazione dei registri. L’orientamento riguarda i "passive software providers": soluzioni che possono mostrare agli utenti dati di mercato, informazioni sui prodotti e dettagli delle posizioni, e trasmettere direttamente gli ordini dell’utente a entità registrate e sottoposte a vigilanza. Il perimetro include derivati soggetti alla regolamentazione della CFTC, tra cui event contracts e perpetual contracts. In questo modo, alcuni sviluppatori di wallet e app di trading possono collegare gli utenti ai mercati dei derivati regolamentati senza operare direttamente come intermediari. La qualifica di introducing broker, infatti, comporta in genere obblighi più onerosi di registrazione e compliance. Il nuovo chiarimento si inserisce nel solco dell’esenzione riconosciuta a marzo a Phantom Technologies: in quel caso, il wallet selfcustodial di Phantom era stato autorizzato a offrire accesso ai mercati dei derivati regolamentati senza registrazione come broker. L’ultima comunicazione estende l’approccio ad altri fornitori di software che soddisfino i criteri richiesti. La Market Participants Division della CFTC ha indicato che un’impostazione no-action analoga potrebbe applicarsi se l’attività dell’entità interessata risulta sostanzialmente simile a quella dei casi precedenti. La lettera non equivale a un via libera incondizionato. Viene richiesta una serie di adempimenti: indicare chiaramente il rapporto con l’entità registrata, descrivere eventuali conflitti di interesse e le commissioni, rispettare le policy di marketing e gli obblighi di recordkeeping. È inoltre necessario presentare un filing che confermi l’accettazione dei termini. Le autorità competenti devono anche predisporre procedure di notifica per eventuali situazioni di fallimento o insolvenza. Per molte organizzazioni di settore, la mossa rappresenta un ulteriore chiarimento delle linee guida regolamentari e potrebbe ridurre la pressione di compliance sugli sviluppatori software coinvolti in attività legate ai derivati. L’iniziativa della CFTC è arrivata quasi in contemporanea con l’annuncio della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) di una "innovation exemption" per le azioni statunitensi tokenizzate. Entrambe le decisioni sono seguite al mancato avanzamento in Senato del Digital Asset Market Clarity Act, disegno di legge pensato per definire un quadro federale di market structure per gli asset digitali e chiarire la ripartizione delle competenze tra CFTC e SEC. Con lo stallo legislativo, i due regolatori hanno recentemente segnalato l’intenzione di procedere in modo autonomo sull’elaborazione di regole per il comparto crypto.