1g fa
Gas naturale in Europa vicino ai massimi dal 2022 tra scorte basse e tensioni in Medio Oriente, a €81 per MWh
Le scorte di gas in Europa sono intorno al 68%, su livelli insolitamente bassi per la stagione, con la Germania al 56%, alimentando i timori sulla disponibilità in vista dell’inverno. I contratti benchmark sono saliti fino al 4% prima di ridurre i guadagni, stabilizzandosi vicino a €81 per megawattora. Analisi di mercato indicano che, se le restrizioni dell’offerta dal Medio Oriente dovessero protrarsi, i prezzi in inverno potrebbero avvicinarsi a €100 per MWh e, in caso di ulteriore escalation del conflitto, superare €120 per MWh.
1g fa
9-2
Il Brent supera 94 dollari dopo nuovi raid USA in Iran, il gas europeo tocca i massimi dal 2023
L’escalation tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i prezzi dell’energia. I future sul Brent hanno chiuso in aumento di 4,16 dollari a 94,65 dollari al barile, mentre il WTI è salito di 4,46 dollari a 90,22 dollari. In Europa, i future TTF sono avanzati del 6,20% a 74,14 euro per megawattora, al livello più alto da gennaio 2023. Il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha detto che Teheran sta “rispondendo militarmente” perché le nuove sanzioni stanno iniziando a colpire l’economia iraniana.
9-2
6-30
In Grecia benzina e diesel tornano vicini ai livelli pre-crisi, secondo l’associazione dei distributori
I prezzi al dettaglio di benzina e diesel in Grecia sono tornati su livelli vicini a quelli precedenti alla guerra, sostenuti dal calo delle quotazioni internazionali. Negli ultimi quattro mesi i prezzi internazionali della benzina sono saliti del 26,4%, ma la recente flessione ha ridotto il prezzo medio di circa 20 leptes per litro rispetto ai massimi di guerra. Il trasferimento dei ribassi alla pompa avviene in genere con un ritardo di circa quattro giorni. Il sussidio sul diesel ha inoltre attenuato l’impatto degli aumenti sui costi e sull’inflazione, secondo i dati dell’Associazione delle società di marketing dei prodotti petroliferi in Grecia.
6-30
6-22
USA e Iran concordano una tabella di marcia di 60 giorni su Libano e Stretto di Hormuz
Le delegazioni di Stati Uniti e Iran, riunite in Svizzera, hanno concordato di creare un canale di comunicazione per garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz e di avviare un meccanismo di gestione del conflitto in Libano, secondo una dichiarazione congiunta di Pakistan e Qatar. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che alcune misure restrittive si sono allentate, citando esenzioni per export di petrolio e petrolchimici e il rilascio di parte degli asset congelati. Dopo l’annuncio, il WTI è sceso a $75.70 al barile e il Brent a $79.43. Nonostante momenti di tensione, tra cui una breve uscita della delegazione iraniana, l’intesa sui meccanismi è stata letta come un segnale di attenuazione del rischio geopolitico.
6-22
6-21
Grecia, il pozzo esplorativo a ovest di Corfù entra nella fase finale; Kyparissiakos Gulf previsto in seguito
La Grecia avvierà nel febbraio 2027 la prima perforazione esplorativa di idrocarburi del Paese in 40 anni nel Block 2 a ovest di Corfù, puntando al target “Asopos 1”. Le stime indicano un potenziale di circa 270 miliardi di metri cubi di gas naturale, oltre 40 volte i consumi annuali della Grecia, con un pozzo fino a 4.622 metri e un costo di €60–70 milioni. In caso di esito positivo, potrebbero servire ulteriori perforazioni e circa €5 miliardi di investimenti per lo sviluppo. L’operazione segna l’avvio operativo dell’esplorazione di gas in Grecia, ma non implica un impatto diretto di breve periodo sull’offerta globale di gas.
6-21
6-17
Motor Oil, Vardinogiannis: l’Europa sbaglia a ridurre i combustibili fossili e rischia più dipendenza dalle importazioni
L’amministratore delegato di Motor Oil, Giannis Vardinogiannis, ha detto all’assemblea degli azionisti che le politiche europee di uscita da carbone e petrolio hanno ridotto la capacità di raffinazione e aumentato la dipendenza dalle importazioni. Ha definito l’ultima crisi in Medio Oriente un “campanello d’allarme” per l’Europa, evidenziando i rischi per la sicurezza energetica. Vardinogiannis ha aggiunto che una transizione basata solo sull’elettrificazione non è praticabile senza considerare costi e sicurezza degli approvvigionamenti. Il gruppo sta sviluppando progetti rinnovabili per oltre 900 MW, ma sostiene che la raffinazione resti centrale per la sicurezza energetica europea.
6-17
6-15
NBG Securities alza il target price di Motor Oil a €51 e conferma l’“outperform” grazie a stime di redditività più alte
NBG Securities ha alzato il target price su Motor Oil a €51 da €41 e ha confermato la raccomandazione “outperform”, sulla scorta di un primo trimestre più forte. Il margine di raffinazione adjusted è salito a $138 per tonnellata (+126% su base annua) e l’utile operativo adjusted è cresciuto del 76% a/a, mentre il free cash flow è tornato positivo a €378M. La casa di brokeraggio ha rivisto l’EPS 2026 a €7.41 e prevede un dividendo totale di €2 per azione (dividend yield 5%), attribuendo l’upgrade a un miglioramento sostanziale di utili e generazione di cassa.
6-15