L’oro cala dopo un dato sull’inflazione USA più alto delle attese e attese di rialzo Fed al 88%
Riepilogo di mercato AI
Un core CPI statunitense più alto del previsto ha rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed nel breve termine (circa l'88% già prezzato), sostenendo il dollaro e mettendo sotto pressione il metallo prezioso senza rendimento. L'oro spot è sceso leggermente attestandosi intorno a 4.340 $/oz, con il comparto più ampio dei metalli preziosi anch'esso in calo. Sebbene le tensioni in Medio Oriente e i prezzi del petrolio elevati aggiungano un rischio inflazionistico, l'impulso immediato è rappresentato da condizioni finanziarie più restrittive, che in genere pesano sulla domanda di oro nel breve periodo.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
NCCOGOLD2USD/USDT-0.18%
Approfondimenti AI · NCCOGOLD2USD/USDTApprofondimenti AI
▼ Ribassista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Negli Stati Uniti, il core CPI di agosto è salito dello 0,3% su base mensile, sopra le attese, e il mercato prezza una probabilità di circa l’88% di un rialzo dei tassi della Fed a settembre. Il dato ha sostenuto il dollaro e spinto al ribasso i metalli preziosi. L’oro spot è sceso dello 0,2% a 4,339.96 dollari l’oncia e l’argento è calato dello 0,8% a 64 dollari l’oncia.