Il rame potrebbe restare su livelli elevati finché Trump non deciderà sui dazi
Riepilogo di mercato AI
Il rame resta guidato dalle politiche, poiché il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti propone dazi sulle importazioni di rame raffinato (15% dal prossimo anno, in aumento al 30% entro il 2028) con una decisione rinviata che prolunga l'incertezza. Il posizionamento legato ai dazi sta concentrando le scorte negli Stati Uniti (COMEX a un record di 696.000 tonnellate) mentre le giacenze LME calano del 40%, creando backwardation e una disponibilità spot limitata. Ciò aumenta la volatilità nel breve termine e la sensibilità a shock geopolitici e a interruzioni dell'offerta.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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● Neutrale
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Il Dipartimento del Commercio statunitense ha proposto un dazio del 15% sulle importazioni di rame raffinato a partire dal prossimo anno, con un aumento al 30% entro il 2028, mentre l’esito dell’indagine è atteso entro il 30 giugno. Le scorte di rame al COMEX sono salite a un record di 696.000 tonnellate. Nel frattempo, le disponibilità al LME sono scese del 40% e il prezzo spot del rame al LME è arrivato a 14.737 dollari/tonnellata, con un forte premio rispetto al future a tre mesi. In questo contesto, i prezzi del rame continuano a mantenersi elevati.