7h fa
L’India fissa una quota record di vendita di zucchero a settembre: 26.5 lt per frenare i prezzi al dettaglio
Il governo indiano ha fissato una quota di vendita di zucchero di 13.5 lakh tonnes (lt) per il periodo 16-30 settembre, portando il totale del mese a un record di 26.5 lt. Le maggiori assegnazioni vanno ai tre principali stati produttori: Maharashtra (4.25 lt), Uttar Pradesh (4.13 lt) e Karnataka (2.02 lt). In precedenza Nuova Delhi ha autorizzato l’importazione in esenzione da dazi di 1 milione di tonnellate di zucchero grezzo e i prezzi al dettaglio sono scesi sotto ₹60/kg. Sui mercati internazionali, i future sullo zucchero grezzo ICE sono scesi sotto 18 centesimi di dollaro per libbra e i future sullo zucchero bianco a Londra sono indicati a $529.1 a tonnellata.
7h fa
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L’India chiede ai produttori di zucchero di garantire scorte per le festività e mantenere stabili i prezzi
Il governo indiano ha chiesto agli zuccherifici di garantire forniture adeguate durante la stagione delle festività e di vendere lo zucchero a prezzi ragionevoli, avvertendo che adotterà misure correttive per mantenere stabili le quotazioni. Il mese scorso i prezzi dello zucchero in India, il maggiore consumatore mondiale, hanno toccato un massimo storico per timori sull’offerta e New Delhi ha autorizzato importazioni esenti da dazio per 1 milione di tonnellate metriche. Finora sono arrivate richieste per 800.000 tonnellate metriche nell’ambito della quota dutyfree. Le quotazioni sono scese negli ultimi giorni, ma restano quasi del 20% sopra i livelli di due mesi fa.
9-10
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Il rame potrebbe restare su livelli elevati finché Trump non deciderà sui dazi
Il Dipartimento del Commercio statunitense ha proposto un dazio del 15% sulle importazioni di rame raffinato a partire dal prossimo anno, con un aumento al 30% entro il 2028, mentre l’esito dell’indagine è atteso entro il 30 giugno. Le scorte di rame al COMEX sono salite a un record di 696.000 tonnellate. Nel frattempo, le disponibilità al LME sono scese del 40% e il prezzo spot del rame al LME è arrivato a 14.737 dollari/tonnellata, con un forte premio rispetto al future a tre mesi. In questo contesto, i prezzi del rame continuano a mantenersi elevati.
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9-9
L’oro si rafforza con dollaro più debole; attenzione su inflazione e scontri Usa-Iran
L’oro spot è salito dello 0,4% a $4,372.19 l’oncia mercoledì, sostenuto da un dollaro più debole. I rinnovati attacchi tra Stati Uniti e Iran e i prossimi dati sull’inflazione negli USA mantengono al centro l’outlook sui tassi. Le attese di una Fed più aggressiva pesano sull’oro, ma le operazioni legate alla svalutazione del dollaro e le preoccupazioni per i disavanzi fiscali continuano a offrire supporto. Tra gli altri metalli, l’argento spot è salito dello 0,4% a $66.00, il platino dell’1% a $1,831.76 e il palladio è sceso dello 0,3% a $1,344.69.
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GE Vernova T&D India balza dell’8,77% a ₹4.750 dopo l’aggiudicazione come L1 in un progetto HVDC da 6.000 MW
Il titolo di GE Vernova T&D India è salito l’8,77% il 8 settembre, chiudendo a ₹4.750. La società è stata dichiarata offerente L1 da Power Grid Corporation of India per un importante progetto in corrente continua ad alta tensione (HVDC), che prevede la progettazione e l’esecuzione di una stazione convertitrice da 6.000 MW a 800 kV tra la zona di energie rinnovabili BarmerII nel Rajasthan e South Kalamb. Dopo l’annuncio, alcune case di brokeraggio hanno rivisto al rialzo le prospettive di crescita, stimando un CAGR del 31% dell’utile netto tra FY26 e FY29.
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Il grano balza del 3% a 7.56-1/2 dollari per bushel mentre ristagnano gli sforzi USA sul Mar Nero
I limitati progressi della mediazione diplomatica degli Stati Uniti sul conflitto nel Mar Nero hanno riacceso i timori per l’export di cereali da Ucraina e Russia. Al Chicago Board of Trade il contratto più scambiato sul grano è balzato del 3% a 7.56-1/2 dollari per bushel. Il mais è salito dello 0,7% a 5.40-1/4 dollari per bushel e la soia è avanzata dello 0,2% a 13.12 dollari per bushel.
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Borse indiane attese piatte: tensioni USA-Iran spingono il Brent verso 95 dollari al barile
L’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha spinto il Brent a guadagnare circa l’8% la scorsa settimana, portandolo vicino a 95 dollari al barile, alimentando i timori di possibili interruzioni delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz. Le riserve valutarie dell’India sono salite a un record di 740,8 miliardi di dollari al 28 agosto, offrendo alla banca centrale un cuscinetto per gestire la volatilità del cambio. Negli Stati Uniti, i dati sull’occupazione non agricola di agosto sono risultati superiori alle attese, mantenendo elevata l’incertezza sulle prossime mosse della Federal Reserve.
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Il rally della rupia trainato dai depositi FCNR rende l’oro più economico in India e mette sotto pressione i prezzi
Il rientro dei depositi FCNR ha sostenuto la rupia indiana, che si è rafforzata dell’1% contro il dollaro, esercitando pressione sui prezzi di oro e argento in rupie. In otto sedute l’oro spot in India è sceso del 4% a 154.884 rupie, mentre l’argento ha perso il 4% a 235.456 rupie. Nello stesso periodo l’oro spot negli Stati Uniti è arretrato del 3%, segnalando una fase di debolezza anche a livello globale. Il calo dei prezzi alla vigilia della stagione festiva incide sulle decisioni d’acquisto dei consumatori.
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Lo zucchero arretra dal massimo a 17 mesi mentre calano le attese di importazioni dall’India
I futures sullo zucchero grezzo a New York sono scesi bruscamente dal massimo a 17 mesi, arrivando a perdere fino al 4,8% intraday, il calo più forte da maggio. Il mese scorso i prezzi erano saliti di oltre il 21% dopo l’annuncio che l’India avrebbe consentito fino a 1 milione di tonnellate di importazioni duty-free, portando il mercato in area di ipercomprato. Il successivo indebolimento dei prezzi interni in India ha però ridotto le aspettative di acquisti dall’estero e Rabobank stima importazioni effettive per circa 500.000-600.000 tonnellate.
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