10h fa
I fondi globali tornano a comprare azioni indiane dopo otto settimane di vendite, con il calo del petrolio
Dopo otto settimane di vendite nette, gli investitori esteri sono tornati acquirenti di azioni indiane la scorsa settimana, con acquisti netti per quasi 900 milioni di dollari, complice l’allentamento delle tensioni in Asia occidentale e il calo del petrolio. Nonostante ciò, da inizio anno i flussi restano in uscita per oltre 29 miliardi di dollari. A sostenere l’interesse hanno contribuito anche misure di allentamento delle regole, come la cancellazione di imposte su alcuni investimenti in debito e l’allentamento dei limiti di partecipazione. Gli interventi hanno aiutato a stabilizzare la rupia e hanno attirato 1,5 miliardi di dollari di acquisti di titoli sovrani.
10h fa
1g fa
Platino e palladio in calo del 19% e 23% nel 2026, analisti vedono recupero entro fine terzo trimestre
Platino e palladio hanno perso rispettivamente il 19% e il 23% dall’inizio dell’anno, scendendo su livelli vicini ai minimi di sei e otto mesi. BMI prevede che entro la fine del terzo trimestre del 2026 i prezzi tornino sopra $2,000/oz per il platino e $1,500/oz per il palladio, sostenuti da un deficit di platino stimato a 297,000 oz e scorte a terra inferiori a tre mesi di copertura. Le prospettive restano però esposte a rischi macro: un’eventuale escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran o un dollaro più forte potrebbe pesare nel breve periodo. Sul fronte della domanda, banche e analisti indicano che l’evoluzione del mix tra veicoli elettrici e motori tradizionali potrebbe aumentare la volatilità del mercato dei metalli del gruppo del platino.
1g fa
1g fa
K2 InfraGen ottiene in Telangana un contratto stradale da ₹390.91 crore
K2 InfraGen Ltd si è aggiudicata un progetto per strade rurali nello Stato indiano del Telangana del valore di ₹390.91 crore, pari a circa 4,6 volte l’attuale capitalizzazione di mercato della società (circa ₹84.86 crore). L’intervento, strutturato in Hybrid Annuity Mode, richiede la costituzione di una SPV e il completamento delle formalità contrattuali prima dell’avvio dell’esecuzione. Il titolo, quotato da aprile 2024 sull’NSE SME Emerge, scambia a un P/E di 6.49 e nella seduta dell’annuncio ha chiuso in calo del 2,24%, con l’86,27% dei volumi sul lato vendita, alimentando dubbi del mercato su capacità di esecuzione e leva finanziaria.
1g fa
1g fa
I futures sul greggio scendono dopo la conclusione del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran
Il 22 giugno 2026 Stati Uniti e Iran hanno concluso in Svizzera il primo round di colloqui, con l’Iran che ha affermato che le esportazioni di petrolio e prodotti petrolchimici sarebbero esentate e che una parte degli asset congelati verrebbe sbloccata. Nella prima parte della seduta, il Brent è sceso dell’1,40% a 78,93 dollari al barile e il WTI dello 0,26% a 65,65 dollari al barile. Anche i futures sul greggio sull’MCX indiano hanno registrato un calo di oltre l’1,2%. Il mercato ha interpretato la notizia come un aumento delle attese di un ritorno dell’offerta di greggio iraniano, con un impatto negativo diretto sui prezzi globali.
1g fa
1g fa
Nifty in rialzo in avvio il 22 giugno, rimbalza il Brent a $77–$78 e il comparto IT guida i guadagni
Nella mattinata del 22 giugno, i timori su un possibile aggravamento delle tensioni in Asia occidentale hanno frenato i progressi dei mercati dopo che una delegazione iraniana ha abbandonato i colloqui di pace in Svizzera e sono arrivate nuove minacce da parte di Donald Trump. Il Brent è risalito da circa 73 dollari al barile nell’area 77–78 dollari, mentre in India Nifty e Sensex hanno aperto in lieve aumento, trainati dai titoli IT. I titoli energetici, tra cui ONGC e Adani Enterprises, sono invece scesi, mentre l’India VIX è salito a 12,97 restando su livelli contenuti, segnalando aspettative di volatilità moderata nel breve periodo.
1g fa
2g fa
Colloqui USA-Iran in Svizzera e andamento del greggio orienteranno oro e argento nella settimana del 21 giugno 2026
I negoziati tecnici tra Stati Uniti e Iran sono in calendario a Burgenstock, in Svizzera, per dare seguito all’accordo quadro di 60 giorni raggiunto la scorsa settimana. Teheran ha dichiarato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, ma lo US Central Command ha contestato l’affermazione e ha detto che il traffico marittimo prosegue senza interruzioni. Sul fronte dei prezzi, l’oro Comex è salito marginalmente a 4,245.9 dollari l’oncia mentre l’argento è sceso del 2.03%, e in India i future su oro e argento hanno chiuso la settimana in calo del 2.2% e del 5.3%. Tra i catalizzatori attesi figurano i dati PCE, gli interventi di esponenti della Fed e la decisione di politica monetaria della banca centrale cinese.
2g fa
2g fa
OPEC: aumenti lenti della capacità di raffinazione potrebbero ridurre le esportazioni indiane di diesel e ATF entro il 2030
Secondo il World Oil Outlook 2026 dell’OPEC, fino al 2030 la crescita della domanda di petrolio in India dovrebbe superare gli incrementi di capacità di raffinazione, aumentando le importazioni di prodotti e comprimendo le esportazioni. Il rapporto stima che la capacità di raffinazione richiesta salga da 0.2 mb/d nel 2026 a oltre 1.3 mb/d nel 2030, mentre l’incremento potenziale netto di capacità passerebbe da quasi 0.3 mb/d a circa 1 mb/d. L’OPEC prevede che il mercato downstream indiano passi da sostanzialmente bilanciato nel 2026-2027 a sempre più teso dal 2028, con un deficit in aumento da circa 0.1 mb/d nel 2028 a circa 0.4 mb/d nel 2030. Il documento aggiunge che l’India opera già a un elevato tasso di utilizzo, fattore che può tradursi in maggiori importazioni e in esportazioni più basse di prodotti raffinati.
2g fa
2g fa
Aziende puntano a un allentamento dei costi dei packaging mentre avanzano i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran
Diverse aziende del packaging e dell’FMCG affermano che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran hanno contribuito ad attenuare le tensioni in Medio Oriente, facendo ritracciare il prezzo del greggio dai picchi iniziali del conflitto. Se il petrolio dovesse restare sotto i 80 dollari al barile, l’effetto potrebbe trasferirsi progressivamente ai prezzi delle resine, ai costi energetici della produzione del vetro e ai listini d’acquisto dei materiali di imballaggio. I produttori di bottiglie in vetro segnalano che la ricostruzione delle catene di fornitura richiede più tempo, ma il calo di breve periodo del greggio appare già definito. Il principale driver citato è il minor stress sul prezzo del petrolio legato alla distensione geopolitica.
2g fa