Wall Street chiude in calo dopo il rialzo dei tassi della Fed, atteso ulteriore irrigidimento

Riepilogo di mercato AI
Il primo rialzo dei tassi della Fed in oltre tre anni e le indicazioni su ulteriori strette rafforzano un percorso di politica monetaria "più alta più a lungo" in un contesto di inflazione persistente. Le azioni statunitensi hanno chiuso in ribasso, poiché i tassi di sconto sono aumentati e la propensione al rischio si è indebolita, con cali diffusi che hanno superato i rialzi. I titoli energetici hanno sottoperformato, mentre i prezzi del greggio sono arretrati nonostante l'elevato rischio geopolitico. Anche il sentiment legato alle criptovalute è peggiorato dopo che il Senato non è riuscito a far avanzare un'ampia legislazione sugli asset digitali, mettendo sotto pressione i titoli correlati.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il 16 settembre la Federal Reserve ha aumentato i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni e ha indicato che potrebbero seguire ulteriori strette per contrastare un’inflazione ancora elevata. Dopo l’annuncio, i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso: il Dow Jones Industrial Average ha perso 631,33 punti e lo S&P 500 ha ceduto 33,59 punti. Nel comparto tecnologico i titoli dei semiconduttori sono saliti dello 0,6%, mentre Boeing è scesa del 3,7% per i ritardi nella produzione del 737 MAX.