L’inflazione nel Regno Unito sale al 2,9% nei 12 mesi a luglio, con l’impatto delle bollette energetiche

Riepilogo di mercato AI
L'IPC del Regno Unito è accelerato al 2,9% su base annua dopo il ripristino del tetto ai prezzi dell'energia, mantenendo l'inflazione sopra l'obiettivo della BoE e aumentando l'attenzione sul rischio di un inasprimento della politica monetaria. Sebbene l'inflazione dei servizi sia diminuita e la core sia rimasta moderata, rendimenti dei gilt più elevati (5,155% sulle emissioni a medio termine, il livello più alto dal 2007) segnalano condizioni finanziarie più restrittive. Nel breve termine l'attenzione si sposta sulle attese per la BoE di settembre, sostenendo la sensibilità della GBP ai tassi e aumentando la volatilità cross-asset.
Livello dell'impatto
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Nel Regno Unito l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito al 2,9% su base annua a luglio, dal 2,6% precedente, restando sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale per 22 mesi consecutivi. L’inflazione dei servizi è scesa al 3,4%, mentre l’inflazione core si è attestata al 2,6%. La vendita di gilt a medio termine da parte del governo ha registrato un rendimento del 5,155%, il livello più alto dal 2007.