Il petrolio sale a 107 dollari al barile per la prima volta da maggio, rendimenti obbligazionari in forte rialzo

Riepilogo di mercato AI
Il balzo del greggio Brent a 107 $ insieme a un dato PPI più elevato rafforza i rischi di inflazione trainata dall'energia e innalza le aspettative sui tassi globali. Con i mercati che prezzano una probabilità più alta di un rialzo della Fed e la BCE che assume un atteggiamento più aggressivo, i rendimenti sovrani stanno aumentando bruscamente, irrigidendo le condizioni finanziarie e mettendo sotto pressione le azioni. Costi elevati di diesel e carburanti per il riscaldamento aumentano anche il rischio di un pass-through più ampio nell'inflazione al consumo, mantenendo elevata la volatilità cross-asset.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Giovedì il petrolio è salito a 107 dollari al barile per la prima volta da maggio, alimentando un balzo dei rendimenti obbligazionari. L’inflazione all’ingrosso negli Stati Uniti è aumentata dello 0,4% tra giugno e luglio e del 5,4% su base annua, rafforzando le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi della Federal Reserve. Il mercato ha portato a circa il 75% la probabilità di un aumento dei tassi nella riunione della prossima settimana. Le Borse USA hanno risentito del rialzo dei rendimenti: l’S&P 500 ha perso lo 0,6%, il Nasdaq lo 0,7% e il Dow Jones 350 punti.