Il petrolio torna sui livelli di maggio e pesa su Wall Street
Riepilogo di mercato AI
Il rialzo del greggio Brent di nuovo sopra 105 $/bbl, in un contesto di interruzione dell'offerta legata all'Iran, sta riaccendendo le preoccupazioni per l'inflazione e irrigidendo le condizioni finanziarie tramite la pressione sul mercato obbligazionario. La notizia alimenta un clima di avversione al rischio per le azioni, poiché i maggiori costi energetici e le aspettative di inflazione pesano sugli indici ampi, con i principali benchmark statunitensi che estendono i recenti ribassi. Nel breve termine l'attenzione si sposta sul trasferimento dell'inflazione trainata dall'energia e sulla sensibilità ai tassi degli asset con elevata duration.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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I prezzi del petrolio sono risaliti ai massimi da maggio, con il Brent tornato sopra i 105 dollari al barile. La guerra con l’Iran continua a ostacolare i flussi globali di greggio, alimentando i timori d’inflazione e la pressione sul mercato obbligazionario. Giovedì gli indici azionari statunitensi hanno chiuso in calo: l’S&P 500 ha ceduto lo 0,6% per la quarta seduta consecutiva, il Dow Jones ha perso 300 punti (-0,6%) e il Nasdaq lo 0,9%.