L’oro avanza con i rischi di inflazione e i tassi della Fed sotto i riflettori

Riepilogo di mercato AI
L'oro è salito leggermente mentre gli investitori bilanciavano la domanda di copertura contro l'inflazione con una prospettiva della Fed più aggressiva. I commenti di Musalem della Fed di St. Louis hanno rafforzato la possibilità di ulteriori rialzi dei tassi e la valutazione di FedWatch mostra probabilità in aumento fino a dicembre, un fattore negativo per il lingotto privo di rendimento. Le pressioni più ampie legate ai rendimenti obbligazionari e i solidi dati sul mercato del lavoro statunitense si aggiungono alla narrativa dei tassi più alti più a lungo, mentre anche gli altri metalli preziosi sono saliti ma restano in calo nella settimana.
Livello dell'impatto
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Venerdì l’oro ha registrato un lieve rialzo mentre gli investitori valutavano i rischi di inflazione e il possibile percorso dei tassi della Federal Reserve. L’oro spot è salito dello 0.3% a 4147.77 dollari l’oncia, mentre i future USA sull’oro con consegna a dicembre hanno guadagnato lo 0.4% a 4172.70 dollari. Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, ha indicato che potrebbe essere necessario un ulteriore aumento dei tassi per riportare l’inflazione al 2%. I trader stimano una probabilità di rialzo dei tassi del 18% in ottobre e dell’81% in dicembre, mentre anche argento, platino e palladio hanno segnato aumenti.