Il Brent sale del 4,5% a 104,73 dollari tra tensioni USA-Iran e rischio uragano Isaias

Riepilogo di mercato AI
I prezzi del greggio sono balzati mentre i mercati prezzavano acuti rischi di offerta derivanti dall'inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dagli attacchi al trasporto marittimo nel Golfo e dalle chiusure precauzionali nel Golfo del Messico in vista dell'uragano Isaias. Il movimento irrigidisce gli equilibri petroliferi nel breve termine e aumenta i premi per il rischio nel settore energetico, con ripercussioni sul gas europeo per timori legati al transito di GNL. L'oro si è rafforzato modestamente in un contesto di verbali della Fed dal tono aggressivo, mentre i metalli di base hanno mostrato un andamento misto.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Giovedì i prezzi del petrolio sono balzati, mentre i trader hanno valutato l’aumento dei rischi per la navigazione nel Golfo Persico e le tensioni tra Stati Uniti e Iran, insieme ai tagli temporanei alla produzione offshore statunitense in vista dell’uragano Isaias. I future sul Brent di dicembre sono saliti del 4,4% a 104,73 dollari al barile. I future sul WTI di dicembre hanno guadagnato il 4,4% a 91,41 dollari al barile.