2h fa
Le azioni di Couche-Tard balzano con margini sulla benzina del 4Q e utili in aumento sulla volatilità del petrolio
Alimentation Couche-Tard ha pubblicato i risultati del Q4 dell’esercizio 2024, sostenuti dalla forte volatilità del petrolio legata alla guerra in Iran. Negli Stati Uniti il margine lordo sulla benzina è salito a 52.44 centesimi per gallone, in aumento di 9.17 centesimi su base annua, al massimo degli ultimi cinque anni e ben oltre la media di settore di 35 centesimi per gallone. L’utile netto trimestrale è raddoppiato a 863 milioni di dollari. La performance evidenzia la capacità dei rivenditori di carburante di beneficiare di fasi di elevata volatilità e riflette un rafforzamento della redditività sul mercato spot della benzina e della logica di sostegno dei prezzi del greggio.
2h fa
5h fa
Imperial Oil rinnova il buyback annuale fino al 5% delle azioni, al via il 29 giugno
Imperial Oil ha rinnovato un programma di riacquisto di azioni della durata di un anno fino al 5% delle azioni in circolazione, pari a un massimo di 24,2 milioni di titoli, con avvio il 29 giugno. La società ha ottenuto l’accettazione finale della Toronto Stock Exchange per un normal course issuer bid. Parte dei riacquisti avverrà sul mercato aperto e parte tramite acquisti da Exxon Mobil, per consentire al socio di controllo di mantenere una partecipazione di circa il 69,6%. Nel precedente programma, Imperial ha riacquistato l’intero massimo disponibile di 25,5 milioni di azioni.
5h fa
9h fa
I future su Wall Street scendono mentre la svendita tech globale si allarga: Nasdaq -2,1%
Una profonda svendita globale dei titoli tecnologici ha colpito l’Asia e si è estesa all’Europa, mentre i future USA arretravano nel pre-mercato. In Corea del Sud il Kospi ha attivato un’interruzione delle contrattazioni dopo che Samsung Electronics e SK Hynix hanno perso oltre il 12% in giornata, mentre in Giappone SoftBank Group e Kioxia sono scese rispettivamente di oltre il 15% e del 10%. I future sul Nasdaq hanno ceduto il 2,1% e quelli sull’S&P 500 l’1,3%; la pressione è legata ai timori per un eccesso di spesa in infrastrutture per l’IA e all’attesa per i conti di Micron Technology.
9h fa
14h fa
Borse indiane aprono piatte dopo il rally sostenuto dal calo del petrolio
Gli Stati Uniti hanno concesso una sospensione di 60 giorni delle sanzioni all’Iran e, in base a un nuovo accordo, i combattimenti in Libano continuano a ridursi, attenuando le tensioni in Medio Oriente. Il Brent si muove intorno a 78 dollari al barile. In India, il Nifty 50 cede lo 0,13% e il Sensex lo 0,01%, dopo oltre il 4% di rialzi complessivi in sette sedute; in Asia i listini arretrano, pur dopo un +8,2% nello stesso arco temporale.
14h fa
15h fa
Azioni indiane avviate a una pausa dopo il rally trainato dal petrolio
Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga di 60 giorni alle sanzioni contro l’Iran e le tensioni in Medio Oriente risultano in attenuazione, mentre i future sul Brent scambiano intorno a 78 dollari al barile. Il calo del greggio è generalmente favorevole all’India, terzo importatore mondiale di petrolio, perché può ridurre le pressioni inflazionistiche e il disavanzo commerciale, sostenendo consumi e crescita. Nelle ultime sette sedute Nifty e Sensex sono saliti rispettivamente del 4,1% e del 4,4% e gli indicatori tecnici segnalano una fase di consolidamento, con supporto a 23950–23970 e resistenza a 24200–24230.
15h fa
20h fa
Titoli dei materiali in lieve rialzo mentre la geopolitica pesa sulle forniture globali
Le azioni delle società del comparto materiali hanno registrato modesti rialzi mentre i mercati seguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran per una normalizzazione delle catene di approvvigionamento globali. Nella seduta sono saliti anche i prezzi di oro, rame e alluminio. Il Venezuela ha avviato una campagna militare sostenuta dagli Stati Uniti contro gruppi criminali in una regione aurifera senza legge, nel tentativo di aprire l’area agli investimenti americani. Il deficit di offerta di alluminio non dovrebbe attenuarsi in modo significativo nei prossimi mesi, secondo analisti di ING Economics.
20h fa
1g fa
Il produttore di argento Sinda punta a raccogliere fino a 235,2 milioni di dollari con una IPO negli Stati Uniti
La società mineraria d’argento Sinda prevede un’offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti, con l’obiettivo di raccogliere fino a 235,2 milioni di dollari. L’operazione è un’iniziativa di finanza societaria e non riguarda variazioni dell’offerta nel mercato spot o dei futures dell’argento. Non sono state indicate modifiche della domanda, interventi di policy o eventi di settore di rilievo. Non sono stati diffusi elementi su costi di produzione, scorte, rischi geopolitici dell’offerta o posizionamenti in ETF che possano incidere sul prezzo dell’argento.
1g fa