Azioni indiane avviate a una pausa dopo il rally trainato dal petrolio

Gli Stati Uniti hanno concesso una deroga di 60 giorni alle sanzioni contro l’Iran e le tensioni in Medio Oriente risultano in attenuazione, mentre i future sul Brent scambiano intorno a 78 dollari al barile. Il calo del greggio è generalmente favorevole all’India, terzo importatore mondiale di petrolio, perché può ridurre le pressioni inflazionistiche e il disavanzo commerciale, sostenendo consumi e crescita. Nelle ultime sette sedute Nifty e Sensex sono saliti rispettivamente del 4,1% e del 4,4% e gli indicatori tecnici segnalano una fase di consolidamento, con supporto a 23950–23970 e resistenza a 24200–24230.