L’ASX chiude la settimana in calo mentre l’oro scende sotto $US4000; Coles rimbalza dopo l’uscita da Greencross

Riepilogo di mercato AI
L'ASX 200 ha chiuso la settimana leggermente in ribasso mentre i materiali sono stati venduti, guidati da BHP a causa del rischio di scioperi a Port Hedland e di indicazioni di produzione più deboli. Il calo settimanale dell'oro, il più ampio dall'inizio di giugno, con una discesa sotto i 4000 US$/oncia, ha riflesso l'aumento delle aspettative di un inasprimento della Fed, mentre il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente e il rialzo del petrolio hanno riattivato le preoccupazioni sull'inflazione. Il mix cross-asset di oro più debole, Brent più alto e posizionamento risk-off ha pesato sui minerari e sul sentiment più ampio.
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Venerdì l’indice ASX 200 australiano è sceso dello 0,5% a 8796,7 punti e ha chiuso la settimana in lieve flessione dello 0,1%. L’oro è scivolato sotto $US4000 l’oncia, registrando la più forte perdita settimanale da giugno, mentre il Brent è salito a $US85 al barile, nel miglior risultato settimanale da aprile. La ripresa dei combattimenti in Medio Oriente e l’aggravarsi della situazione in Iran hanno alimentato timori inflazionistici, rafforzando le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed e mettendo pressione sul metallo prezioso. I titoli minerari hanno subito forti vendite, con cali marcati per BHP, Northern Star, Genesis Minerals e Regis Resources.