Il Senato Usa boccia il CLARITY Act con 49-50, sotto la soglia dei 60 voti
Riepilogo di mercato AI
Il Senato degli Stati Uniti non è riuscito a far avanzare il disegno di legge CLARITY sulla regolamentazione delle criptovalute (49"50, al di sotto della soglia dei 60 voti), rafforzando l'incertezza normativa nel breve termine. Le controversie sull'obbligo per i funzionari di dismettere le detenzioni di criptovalute, sulle regole delle ricompense delle stablecoin e sulle disposizioni DeFi/AML irrisolte hanno determinato il naufragio. L'arretramento ha innescato ampi movimenti risk-off tra i principali token e le azioni esposte alle criptovalute, sebbene le manovre procedurali lascino aperta una strada per una riconsiderazione prima del 5 ottobre.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT+0.59%
Approfondimenti AI · BTC/USDTApprofondimenti AI
▼ Ribassista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Il Senato degli Stati Uniti non ha approvato il CLARITY Act sulla regolamentazione crypto: 49 voti a favore e 50 contrari, sotto la soglia dei 60 necessari. Tra i nodi che hanno fatto naufragare il testo figurano la richiesta dei Democratici che i funzionari vendano direttamente (e non solo tramite blind trust) le partecipazioni in crypto, incluse quelle legate alla famiglia Trump e ai rapporti con World Liberty Financial. Restano inoltre divergenze tra banche e settore crypto sulle regole dei rendimenti delle stablecoin e questioni irrisolte su DeFi e antiriciclaggio. Dopo il voto, $BTC è sceso del 5%, $ETH del 6% e $XRP del 12%, mentre $COIN e $CRCL hanno perso circa il 10%.