Il Senato USA approva una legge sulla casa con divieto di CBDC della Fed fino al 2030
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato lunedì un ampio pacchetto bipartisan in materia abitativa, con un voto di 85-5, inviando verso la Casa Bianca un testo che contiene anche un divieto per legge di una valuta digitale della banca centrale (CBDC) emessa dalla Federal Reserve fino al 31 dicembre 2030.
Il provvedimento, il 21st Century ROAD to Housing Act (H.R. 6644), promosso dal presidente della Commissione bancaria del Senato Tim Scott (R-SC) e dalla capogruppo di minoranza Elizabeth Warren (D-MA), è stato approvato in serata. La misura impedirebbe alla Fed di emettere un dollaro digitale, sia direttamente sia tramite intermediari, per circa quattro anni. Un voto alla Camera era atteso già da martedì, prima dell'invio del pacchetto al presidente Donald Trump.
Divieto di emissione
La restrizione sulle CBDC è inserita insieme ad altre 44 disposizioni dedicate all'offerta di alloggi in H.R. 6644. Il testo vieta alla Federal Reserve di emettere qualsiasi asset digitale sostanzialmente equivalente a una CBDC e chiude anche la possibilità di un'emissione indiretta che, secondo i critici, avrebbe potuto far arrivare una CBDC retail al pubblico attraverso banche commerciali o società di pagamento. Il divieto resta in vigore fino al 31 dicembre 2030.
La norma prevede una deroga per valute digitali denominate in dollari che funzionano come reti aperte e permissionless con tutele di privacy simili al contante, escludendo di fatto le stablecoin del settore privato già esistenti dal perimetro del divieto.
La legge sulla casa è diventata il veicolo legislativo dopo che una versione autonoma del divieto si era arenata al Senato. Il capogruppo della maggioranza alla Camera Tom Emmer (R-MN) aveva fatto approvare l'Anti-CBDC Surveillance State Act alla Camera nel luglio 2025 con un margine ristretto di 219-210, per poi agganciare una seconda versione al Foreign Intelligence Accountability Act ad aprile. Nessuna delle due iniziative aveva superato il Senato.
"Le CBDC sono l'esatto contrario di ciò che amiamo in questo Paese: privacy, libertà e concorrenza di libero mercato. Non dobbiamo mai consentire che questo strumento di sorveglianza venga adottato qui", ha dichiarato Emmer nel comunicato di aprile.
Sostegno delle associazioni crypto
I gruppi di advocacy del settore hanno accolto favorevolmente la disposizione sulle CBDC quando è stata inserita nella legge sulla casa a marzo. La Digital Chamber ha espresso supporto su X al linguaggio di divieto, citando nel post l'AD Cody Carbone. Sulla stessa linea anche la Blockchain Association: l'AD Summer Mersinger ha sostenuto la misura in una dichiarazione pubblicata su X a favore dell'inclusione del divieto nel testo.
Il contesto del GENIUS Act
Il voto 85-5 porta avanti una previsione di cui The Defiant aveva riferito il 17 giugno, quando i negoziatori avevano raggiunto un accordo tra le due camere per inserirla nel pacchetto abitativo. Il GENIUS Act (S. 394), che ha creato un quadro federale di licenze per le stablecoin di pagamento, è stato firmato dal presidente Trump nel luglio 2025. Il Congresso ha quindi tracciato due binari paralleli: i dollari digitali del settore privato operano sotto supervisione federale; un'alternativa emessa dal governo resta preclusa fino al 2030.
Il confronto con l'Europa
Il voto del Senato arriva mentre il progetto dell'euro digitale della Banca centrale europea procede nella direzione opposta. All'inizio di quest'anno il Parlamento europeo ha votato per far avanzare il quadro sull'euro digitale, con i legislatori UE al lavoro su una possibile normativa abilitante. Il divieto statutario negli USA e l'avanzamento legislativo in Europa delineano traiettorie regolatorie contrapposte per le valute digitali di banca centrale.
La Camera dovrebbe votare su H.R. 6644 nel corso di questa settimana. In caso di approvazione, il provvedimento passerebbe al presidente Trump per la firma.