Stasera atteso un balzo del core PCE USA ai massimi da ottobre 2023
Secondo BlockBeats, stasera 25 giugno alle 20:30 verrà diffuso il PCE, l"indicatore d"inflazione preferito dalla Federal Reserve. Il mercato si attende un"accelerazione marcata dei prezzi a maggio, con il rischio di riaccendere le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi.
La variazione annua del PCE complessivo di maggio è stimata al 4,1%, in aumento dal 3,8% di aprile e al livello più alto dal 2023. Il core PCE, al netto di alimentari ed energia, è visto al 3,4% su base annua, dal 3,3% di aprile: sarebbe il dato più elevato da ottobre 2023. Dal 2021 il core PCE resta stabilmente sopra l"obiettivo del 2% fissato dalla Fed.
La recente risalita di breve periodo è stata attribuita soprattutto all"aumento della benzina, innescato a maggio dal conflitto in Iran. Dopo la firma dell"accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, le quotazioni del petrolio hanno iniziato a ripiegare, ma l"inflazione di fondo si è rafforzata, segnale che le pressioni sui prezzi non dipendono solo dagli shock geopolitici sull"energia.
In base al CME FedWatch Tool, a mercoledì il mercato prezzava una probabilità del 34% di un rialzo dei tassi di 25 punti base a luglio. Aditya Bhave, economista statunitense di Bank of America Securities, ha osservato che questa fase di pressioni inflazionistiche deriva in parte da dazi e perturbazioni una tantum, ma che shock dell"offerta più persistenti stanno mettendo alla prova la pazienza della Fed, mentre lo spazio per un raffreddamento dei prezzi delle abitazioni risulta in larga parte esaurito.
I dati indicano che il core PCE è sceso al 2,6% in aprile, minimo dal 2022, ma i tassi di crescita annualizzati degli ultimi tre e sei mesi restano entrambi vicini al 3,8%.