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Nike perde slancio: il titolo crolla del 75% in cinque anni e Mbappé lascia dopo 20 anni

Riepilogo di mercato AI
La svolta di Nike resta lenta, poiché i ricavi trimestrali di 11 miliardi di dollari hanno mancato le attese e il management ha indicato per il prossimo esercizio fiscale un calo dei ricavi a una cifra alta, insieme a 2,5 miliardi di dollari di tagli ai costi entro il 2031, inclusi licenziamenti. La perdita di Kylian Mbappé a favore della rivale On evidenzia la pressione competitiva e il potenziale indebolimento dell"attrattiva del brand. Il sentiment di breve termine è appesantito da segnali di domanda più deboli, dal rischio di esecuzione nel piano di rilancio e dalle sfide in corso nello sportswear, in Jordan e in Cina.
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Negli ultimi anni Nike ha visto andare in fumo centinaia di miliardi di dollari di capitalizzazione, mentre il titolo è sceso del 75% in cinque anni. Un nuovo colpo è arrivato con l’addio di Kylian Mbappé, che ha chiuso la collaborazione ventennale con il marchio per passare al rivale svizzero On. I ricavi trimestrali si sono fermati a $11bn, sotto le attese, e l’azienda ha avvertito che nel prossimo esercizio le entrate potrebbero calare di “high-single digits”. Nike punta inoltre a risparmi per $2.5bn entro il 2031, anche tramite tagli di posti di lavoro, e la direzione ha ammesso che ci sono ancora margini di miglioramento su sportswear, Jordan e in Cina.