Wall Street resta più stabile dopo i dati sull’inflazione, mentre IBM crolla
Riepilogo di mercato AI
Il CPI di aprile al 3,5% su base annua è risultato inferiore alle attese, spingendo al ribasso i rendimenti dei Treasury e stabilizzando le azioni statunitensi, con l'S&P 500 in recupero e il Nasdaq in sovraperformance. L'allentamento sui tassi sostiene gli asset rischiosi, sebbene l'aumento dei prezzi del petrolio e della benzina, legato alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, aggiunga una corrente contraria per inflazione e crescita. Il forte calo di IBM sembra idiosincratico e non modifica la narrativa guidata dai fattori macro.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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● Neutrale
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Negli Stati Uniti l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di aprile è salito del 3,5% su base annua, sotto le attese del mercato, favorendo un calo dei rendimenti dei Treasury e un rimbalzo degli indici azionari. Lo S&P 500 è avanzato dello 0,4%, il Nasdaq dell’1,1% e il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%. Nel frattempo i prezzi della benzina hanno continuato a salire, sullo sfondo dell’inasprimento delle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti che pesa sui costi energetici. Il forte calo giornaliero di IBM è rimasto un caso isolato e non ha modificato il focus del mercato sui dati d’inflazione.