Stretto di Hormuz verso la riapertura, ma l’Asia rischia una crisi prolungata di forniture di petrolio
L’articolo sostiene che, anche se lo Stretto di Hormuz potrebbe riaprire, la stretta su petrolio e GNL in Asia potrebbe protrarsi oltre agosto. A pesare sono i tempi lunghi delle petroliere, scorte di greggio ai minimi pluriennali in vari Paesi asiatici e i danni a infrastrutture chiave come il terminal GNL di Ras Laffan in Qatar, con prezzi difficili da far rientrare rapidamente. Le misure d’emergenza si stanno già diffondendo: le Filippine hanno dichiarato lo stato di emergenza energetica nazionale, mentre in diversi Paesi del Sud-est asiatico si ricorre a razionamenti del diesel, riattivazione del carbone e accelerazione dei programmi di miscelazione con etanolo. Sul fronte geopolitico, l’intesa è descritta come un memorandum in 14 punti dall’esecuzione incerta, tra minacce statunitensi di riprendere gli attacchi e l’istituzione in Iran di una nuova autorità per lo Stretto di Hormuz.