Fed spaccata, ma i falchi puntano a prevalere e potrebbero alzare i tassi entro fine anno

Riepilogo di mercato AI
I verbali del FOMC evidenziano un orientamento più restrittivo, mentre le persistenti pressioni inflazionistiche si intensificano: il PCE complessivo è salito al 4,1% e il PCE core al 3,4%, mentre la ripresa delle ostilità in Medio Oriente ha riportato il petrolio verso gli 80 dollari e i nuovi dazi, insieme all'espansione dell'IA, aumentano i costi degli input e del capitale. Con 'quasi tutti' i partecipanti aperti a un ulteriore inasprimento, i mercati potrebbero riprezzare i tassi al rialzo, irrigidendo le condizioni finanziarie e sostenendo il dollaro.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’analisi sostiene che all’interno della Fed stiano prevalendo le posizioni più restrittive, con la possibilità di un rialzo dei tassi entro l’anno per contrastare un’inflazione che resta elevata. Il core PCE è salito al 3,4%, mentre tre fattori — nuovi dazi annunciati da Trump, costi legati all’AI e la ripresa del conflitto in Medio Oriente — starebbero rafforzando le pressioni sui prezzi. Il testo afferma che “quasi tutti” i membri del FOMC ritengono probabile la necessità di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria e che le nuove tensioni geopolitiche hanno spinto il petrolio da 70 dollari a 80 dollari al barile.