Il petrolio scende per la sesta seduta consecutiva sotto i 100 dollari al barile tra attese su colloqui USA-Iran

Riepilogo di mercato AI
Il Brent estende un calo durato sei sedute, scendendo sotto i 100 $ mentre i trader incorporano nelle quotazioni prospettive di offerta in miglioramento: secondo alcune notizie l'Arabia Saudita ha riavviato l'oleodotto est-ovest e i potenziali progressi nei colloqui USA-Iran riducono il rischio geopolitico di approvvigionamento nel breve termine. Il movimento segnala un allentamento dei premi per il rischio sul greggio dopo le pressioni inflazionistiche guidate dal conflitto, con ricadute sulle aspettative macro legate all'inflazione e sugli asset sensibili all'energia. La contestuale forza del dollaro, sostenuta dalle aspettative di rialzo dei tassi, aggiunge un vento contrario alle materie prime.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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● Neutrale
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I prezzi internazionali del petrolio sono scesi per la sesta seduta consecutiva, con il Brent scivolato sotto i 100 dollari al barile ai minimi da oltre due settimane. Le quotazioni sono state appesantite dalle notizie su un possibile aumento dell’offerta dal Medio Oriente, dopo la riattivazione del oleodotto est-ovest dell’Arabia Saudita. A pesare ha contribuito anche il crescente ottimismo su progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che ha attenuato i timori di carenza di offerta.