Il petrolio scende dopo l’aumento dei target OPEC+ da agosto; l’oro tiene con il dollaro in calo

Riepilogo di mercato AI
Le materie prime si stanno differenziando: il petrolio è sotto pressione dopo che l'OPEC+ ha concordato di aumentare gli obiettivi di produzione di agosto e le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz si riprendono, incrementando la percezione di un'offerta maggiore. L'oro si mantiene vicino a un massimo di due settimane poiché i dati sull'occupazione negli Stati Uniti, più deboli del previsto, hanno spinto l'indice del dollaro a un minimo di due settimane e ridotto le aspettative di un ulteriore inasprimento della Fed. I metalli preziosi più ampi sono più solidi, mentre l'attenzione sul FX resta sul rischio di intervento sullo yen.
Livello dell'impatto
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Asset interessati
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OPEC+ ha annunciato un aumento degli obiettivi di produzione di greggio a partire da agosto, mentre le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz stanno tornando a crescere, facendo scivolare i future sul Brent a 71.88 dollari al barile (-0.33%). In parallelo, i dati sul lavoro statunitensi di giugno sono risultati inferiori alle attese e il dollaro è sceso ai minimi di due settimane, sostenendo l’oro spot stabile a 4175.02 dollari l’oncia. Il metallo giallo segna un rialzo settimanale superiore al 2%. In aumento anche argento, platino e palladio.