7h fa
Le azioni SpaceX cedono il 5% nel premarket e scendono sotto il prezzo di debutto
Le azioni SpaceX sono scese del 5% nel premarket del 23 giugno a 147 dollari, sotto il prezzo di apertura del primo giorno pari a 150 dollari. La flessione ha bruciato circa 400 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta e oltre 600 miliardi nell’arco di tre sedute. Nello stesso periodo, i future sul Nasdaq 100 hanno perso il 2,6% e quelli sull’S&P 500 l’1,4%, con un calo diffuso dei titoli tecnologici anche in Europa e in Asia dopo notizie su SK Hynix e Samsung Electronics. Pur non essendo una società quotata, l’andamento degli scambi sul mercato secondario di SpaceX viene letto come un segnale di raffreddamento del sentiment sull’AI.
7h fa
13h fa
Oro e argento crollano fino al 3%; Hindustan Zinc -3% e Muthoot Finance -2%
I prezzi globali dei metalli preziosi sono scesi bruscamente: l’oro spot è arrivato a perdere fino all’1,2% sotto i 4.140 dollari l’oncia e l’argento è calato del 2,8% a 63,25 dollari l’oncia, con platino e palladio in ribasso. Le pressioni arrivano da timori per un’inflazione USA più persistente del previsto e da dichiarazioni di tono restrittivo, mentre il dollaro si rafforza. Dalla fine di febbraio l’oro ha perso circa il 20% e l’argento oltre il 30%. Il mercato attende questa settimana i dati sull’indice PCE negli Stati Uniti per indicazioni sul percorso dei tassi.
13h fa
18h fa
SpaceX crolla del 16% e brucia quasi 600 miliardi di dollari di valore in tre sedute
Il titolo SpaceX ha esteso le perdite per la terza seduta consecutiva, con un calo del 16% che ha portato a quasi 600 miliardi di dollari la capitalizzazione svanita nel sell-off. Il prezzo è sceso dal massimo post-quotazione di 225 dollari a 154,6 dollari, restando comunque circa il 15% sopra il prezzo di IPO di 135 dollari. La pressione è aumentata dopo le indiscrezioni su una prima emissione di obbligazioni investment-grade da almeno 20 miliardi di dollari per finanziare l’espansione nell’AI, secondo Bloomberg. Gli investitori retail hanno continuato a comprare, ma con una domanda più debole rispetto alle sedute precedenti.
18h fa
1g fa
Le importazioni cinesi di petrolio potrebbero non tornare ai livelli precedenti dopo la guerra con l’Iran
La guerra con l’Iran ha fatto impennare i prezzi del petrolio e ha accelerato l’adozione di veicoli elettrici in Cina, con le immatricolazioni di auto a nuova energia salite al 42% in aprile. Secondo gli analisti, il paese potrebbe perdere in modo permanente tra 30万 e 60万 barili al giorno di domanda di carburanti per il trasporto e in questo trimestre le importazioni di greggio risultano in calo di 330万 barili al giorno su base annua. L’IEA prevede che quest’anno la domanda petrolifera cinese registrerà il primo calo annuale dai tempi delle crisi degli anni ’70, con una riduzione di 36万 barili al giorno. Lo shock ha colpito direttamente i fondamentali della domanda di greggio e prodotti raffinati.
1g fa
1g fa
Un elenco di investitori pre-IPO di SpaceX includeva un imprenditore cinese legato a contractor militari, secondo un report
SpaceX, quando era ancora privata, avrebbe venduto quote di un fondo tramite l’intermediario statunitense Tomales Bay Capital a oltre una dozzina di investitori con indirizzi nella Cina continentale, a Hong Kong e in Russia, tra il 2018 e il 2021, secondo ProPublica. Tra questi figurerebbe un’entità riconducibile al cittadino cinese David Su, cofondatore della società di venture capital di Pechino MPCi, che nel 2020 avrebbe investito 15 milioni di dollari in un fondo collegato a SpaceX. SpaceX ha vietato agli investitori di Cina e Hong Kong di partecipare alla sua IPO la scorsa settimana, citando “rischi regolatori e di conformità”. Non emergono prove che gli investitori abbiano ricevuto informazioni non pubbliche e gli Stati Uniti non hanno annunciato nuove sanzioni o misure di revisione dei contratti.
1g fa
1g fa
Netanyahu difende la presenza militare nel sud del Libano e dice che gli Stati Uniti reagirebbero allo stesso modo
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha difeso la prosecuzione della presenza militare di Israele nel sud del Libano, affermando che le truppe resteranno in una zona di sicurezza per il tempo necessario a proteggere i cittadini israeliani da Hezbollah e da altri gruppi sostenuti dall’Iran. Intervenendo a un evento pubblico mentre in Svizzera si concludeva il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran, ha detto che Israele continuerà ad agire contro le minacce regionali. Netanyahu ha aggiunto che qualsiasi Paese, inclusi gli Stati Uniti, risponderebbe in modo analogo se subisse attacchi transfrontalieri ripetuti contro civili e militari.
1g fa
1g fa
L’oro resta sotto pressione nonostante la minaccia di Trump all’Iran, pesano i timori sui tassi della Fed
L’oro è in calo per la terza settimana consecutiva e ha perso oltre il 20% rispetto ai massimi di fine febbraio, con i prezzi attorno a $4,161 l’oncia. Le nuove minacce di Donald Trump di colpire l’Iran hanno alimentato le tensioni, ma l’attenzione del mercato si è spostata sui segnali più aggressivi arrivati dalla prima riunione del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh. Gli operatori guardano anche al deflatore PCE atteso in pubblicazione, che viene stimato in accelerazione e potrebbe rafforzare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi.
1g fa
2g fa
Iran: violazioni israeliane in Libano al centro dei colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera
L’Iran ha detto che nei colloqui in Svizzera con gli Stati Uniti metterà al centro la prosecuzione delle operazioni militari israeliane in Libano, che Teheran definisce una violazione degli impegni legati alla tregua. Sul tavolo anche i fondi iraniani congelati e il rilascio delle licenze necessarie per la vendita di petrolio iraniano. Le discussioni si svolgono con la mediazione di Pakistan e Qatar, secondo il ministero degli Esteri iraniano.
2g fa