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Nomura conferma il giudizio “Buy” su Godrej Consumer Products e il target price a Rs 1,300 dopo un aggiornamento Q1 superiore alle attese
Nomura ha confermato il rating “Buy” su Godrej Consumer Products (GCPL) e un target price di Rs 1,300 dopo un aggiornamento sul trimestre di giugno migliore del previsto. Per il trimestre, i ricavi consolidati sono stimati in crescita di circa 16–17% su base annua e l’EBITDA di circa 14%, oltre la guidance di crescita a doppia cifra. In India i ricavi dovrebbero aumentare del 13–14%, mentre Indonesia e GAUM hanno mostrato un andamento robusto e la società ha già attuato rialzi di prezzo che implicano un aumento stimato del 3–4% sull’intero portafoglio. La pressione sui costi inizia ad attenuarsi e la traiettoria di recupero dei margini appare più chiara.
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Il petrolio scende dopo l’aumento dei target OPEC+ da agosto; l’oro tiene con il dollaro in calo
OPEC+ ha annunciato un aumento degli obiettivi di produzione di greggio a partire da agosto, mentre le esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz stanno tornando a crescere, facendo scivolare i future sul Brent a 71.88 dollari al barile (-0.33%). In parallelo, i dati sul lavoro statunitensi di giugno sono risultati inferiori alle attese e il dollaro è sceso ai minimi di due settimane, sostenendo l’oro spot stabile a 4175.02 dollari l’oncia. Il metallo giallo segna un rialzo settimanale superiore al 2%. In aumento anche argento, platino e palladio.
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Foxconn: ricavi del secondo trimestre +39,8% a 2.513 trilioni di dollari taiwanesi grazie alla domanda di AI
Foxconn (Hon Hai Precision Industry) ha comunicato ricavi del secondo trimestre pari a 2.513 trilioni di dollari taiwanesi (78,71 miliardi di dollari), in aumento del 39,8% su base annua e oltre le stime di mercato. La crescita è stata sostenuta dalla forte domanda di server per l’intelligenza artificiale e dalle attività di assemblaggio degli iPhone. L’azienda prevede che nel terzo trimestre le attività cresceranno sia su base trimestrale sia su base annua, con i rack AI ancora in espansione. Foxconn ha però avvertito che va monitorato l’impatto della “volatile” situazione politica ed economica globale, senza fornire indicazioni numeriche.
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Quattro segnali macro si riallineano e rafforzano le basi per il prossimo bull run dell’India
L’articolo sostiene che quattro variabili macro in India stiano migliorando in modo sincronizzato: la rupia si sta stabilizzando, i rischi geopolitici si attenuano, il prezzo del petrolio arretra e i flussi domestici tramite SIP e fondi comuni creano una copertura strutturale. Questo allineamento riduce l’impatto della volatilità dei capitali esteri, alleggerisce le pressioni inflazionistiche e aumenta la flessibilità della politica monetaria. Di conseguenza, cresce la fiducia sulla visibilità di crescita economica e utili. Pur senza citare un indice specifico, il testo indica un rafforzamento delle condizioni di base per un rialzo complessivo del mercato azionario indiano.
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7-3
Muthoot Finance balza di quasi il 4%, in rialzo anche Manappuram e Hindustan Zinc con il rally di oro e argento
I prezzi globali di oro e argento sono saliti con forza: l’oro spot è arrivato a 4.165,29 dollari l’oncia, ai massimi dalla fine di giugno, mentre l’argento spot è avanzato del 2,1% a 62,28 dollari. Il movimento è stato favorito da dati sul mercato del lavoro statunitense più deboli del previsto, che hanno alimentato le attese di un cambio di tono della Federal Reserve. In India, le azioni di Muthoot Finance, Manappuram Finance e del produttore di argento Hindustan Zinc hanno reagito al rialzo. Sul mercato domestico, l’oro è risalito fino a 148.046 rupie per 10 grammi, circa il 5,4% sopra il minimo della settimana.
7-3
7-3
Sensex in rialzo di 550 punti e Nifty vicino a 24.350 dopo il calo delle scommesse su un rialzo dei tassi della Fed
Nella mattinata del 3 luglio, gli indici indiani Sensex e Nifty sono saliti dello 0,71% nelle prime contrattazioni, dopo che un report sul lavoro USA di giugno più debole ha spinto il mercato a ridurre le attese di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Il comparto dei metalli ha guidato i guadagni, con il Nifty Metal vicino a +2% e titoli come Hindustan Zinc quasi a +3% e National Aluminium Co. oltre +4%. Anche l’IT è avanzato dell’1,9%, mentre i future sul Nasdaq 100 hanno guadagnato lo 0,6% e l’oro ha esteso il rialzo. L’India VIX è sceso a 11,99, segnalando una volatilità in attenuazione.
7-3
7-2
Exide balza del 7,45% dopo il calo del piombo ai minimi del 2026; titolo a +40% in tre mesi
Il prezzo del piombo è sceso al livello più basso del 2026, in calo dell’11% rispetto al picco di gennaio 2026 e di circa il 9% nell’ultimo mese. La flessione riduce i costi delle materie prime per i produttori di batterie al piombo-acido come Exide e Amara Raja, per i quali il piombo pesa per il 65–70% del costo delle materie prime. Exide ha chiuso in rialzo del 7,45% nella seduta, portando il progresso a circa il 40% negli ultimi tre mesi. Il calo del prezzo spot del piombo è un fattore negativo per gli asset legati al piombo.
7-2
7-2
La rupia indiana apre in rialzo di 32 paise a 94.93 per dollaro, il calo del Brent sostiene il sentiment
Il 2 luglio la rupia indiana ha aperto in apprezzamento di 32 paise a 94.93 contro il dollaro, toccando un massimo di tre settimane, dopo il calo del Brent verso area 71 dollari al barile. La discesa del petrolio è legata a notizie di progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, con l’attenzione concentrata sulla sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Nel frattempo l’indice del dollaro è rimasto vicino a 101.1 e il rialzo dei rendimenti dei Treasury ha limitato l’estensione del recupero della valuta. I mercati attendono inoltre i dati sulle buste paga in uscita più tardi nella giornata per ulteriori indicazioni.
7-2
7-1
Lime raccoglie 174 milioni di dollari con l’IPO negli Stati Uniti a 25 dollari per azione
Lime ha raccolto 174 milioni di dollari con una IPO negli Stati Uniti, fissando il prezzo a 25 dollari per azione e una valutazione di 1,6 miliardi di dollari. La partecipazione di Uber scende dal 24% al 22%, pur restando il maggiore azionista esterno. Goldman Sachs e JPMorgan hanno agito come joint lead underwriter. Nel 2025 Lime ha registrato ricavi per 886,7 milioni di dollari e una perdita netta di 59,3 milioni di dollari.
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