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The Age

Banche spingono l’ASX, Wall Street cala dopo l’allarme su OpenAI

Riepilogo di mercato AI
Un deficit segnalato di circa 20 mld $ rispetto alle precedenti aspettative di ricavi annualizzati di OpenAI ha riacceso le preoccupazioni su ipotesi eccessivamente estese della domanda di IA, mettendo sotto pressione i tecnologici statunitensi e i principali proxy dell'IA (ad es., Nvidia) insieme a rendimenti elevati dei Treasury USA che irrigidiscono le condizioni finanziarie. Il mercato australiano ha aperto più solido grazie alla forza delle banche, ma il ritiro della grande IPO di Firmus per un data centre evidenzia la sensibilità delle valutazioni nelle infrastrutture per l'IA. L'oro è rimbalzato modestamente in un contesto di riduzione del rischio di escalation dell'Iran nel breve termine.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
NCSKNVDA2USD/USDT-0.56%
Approfondimenti AI · NCSKNVDA2USD/USDTApprofondimenti AI
● Neutrale
Fai subito trading
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La Borsa australiana ha aperto in rialzo grazie alla forza dei titoli bancari, compensando il calo del comparto tecnologico a Wall Street. Le preoccupazioni su una possibile bolla dell’AI sono aumentate dopo che OpenAI sarebbe sotto di circa $US20 billion di ricavi annualizzati rispetto a quanto indicato in precedenza. Sul fronte corporate, la startup dei data center Firmus ha ritirato i piani per un’IPO sull’ASX che avrebbe valutato la società circa $43.7 billion, dopo le obiezioni degli investitori su prezzo e condizioni.