USA in focus: l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed sale ai massimi da tre anni a maggio
Riepilogo di mercato AI
L'inflazione core PCE statunitense è accelerata al 4,1% a/a, massimo degli ultimi tre anni, trainata dai costi della benzina e dei semiconduttori/elettronica legati all'IA, rafforzando il rischio di inflazione persistente. Gli ampi aumenti di prezzo di Mac/iPad da parte di Apple evidenziano un'inflazione dei beni guidata dall'offerta. Sebbene il PIL del 1° trimestre sia stato rivisto al rialzo al 2,1% grazie a solidi investimenti in IA, una spesa dei consumatori più debole e tassi ipotecari stabili intorno al ~6,5% segnalano pressioni sulla domanda. Aspettative di tassi più alti più a lungo possono irrigidire le condizioni finanziarie e sostenere il dollaro USA.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Negli Stati Uniti, a maggio l’indicatore d’inflazione preferito dalla Federal Reserve è salito ai massimi da tre anni, con i prezzi al consumo in aumento del 4,1% su base annua. A spingere l’accelerazione sono stati soprattutto il rincaro della benzina e l’aumento dei costi di semiconduttori e apparecchiature informatiche legati alla domanda per l’AI. Apple ha annunciato aumenti di prezzo per Mac e iPad, citando una carenza di chip di memoria. Nel frattempo, il PIL del primo trimestre è stato rivisto al rialzo al 2,1%, mentre i consumi hanno rallentato sensibilmente e le domande di sussidio di disoccupazione sono scese a 215.000.