Gli USA sanzionano l'exchange iraniano BitBank: "finanziava i Pasdaran" tramite pagamenti legati allo Stretto di Hormuz
Riepilogo di mercato AI
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato l'exchange crypto iraniano BitBank e le entità correlate per aver presumibilmente facilitato pagamenti collegati all'IRGC ed elusione delle sanzioni. Ciò amplia il rischio di enforcement sull'infrastruttura crypto centralizzata e orientata all'operatività offshore, aumentando gli oneri di conformità per le controparti e potenzialmente restringendo l'accesso a fiat e liquidità per le sedi con profilo di rischio più elevato. Nel breve termine, il titolo può mettere sotto pressione l'appetito per il rischio nel mercato crypto tramite un'incertezza regolamentare e geopolitica elevata.
Livello dell'impatto
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Secondo ME News, il 18 settembre (UTC+8) il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato sanzioni contro l'exchange di criptovalute iraniano BitBank. Washington sostiene che la piattaforma sia controllata da Babak Zanjani, figura finanziaria iraniana già soggetta a sanzioni, e che sia stata utilizzata per effettuare pagamenti legati al passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz e per trasferire centinaia di milioni di dollari al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).
Il provvedimento rientra nell'iniziativa statunitense "Operation Economic Outcast", che mira a smantellare la rete iraniana di elusione delle sanzioni basata su asset digitali. Oltre a BitBank, gli USA hanno colpito anche Pishtaz Simorgh Electronic Trade Company, sviluppatore software dietro la piattaforma, e tre stretti collaboratori di Zanjani. Le misure sono state estese inoltre alle entità già sanzionate Zedcex e Zedxion, insieme a diverse società affiliate operative in Iran, Turchia ed Emirati Arabi Uniti. (Fonte: PANews)