La SEC propone la "Regulation Crypto Assets": un quadro per la raccolta fondi via token
La SEC ha messo sul tavolo un impianto regolatorio che fino a tre anni fa sarebbe sembrato impensabile: un percorso strutturato che consentirebbe ai progetti crypto di vendere token al pubblico senza affrontare l'intero iter di registrazione previsto per i titoli. La proposta, denominata Regulation Crypto Assets (Reg CA), è stata presentata il 18 agosto e rappresenta il cambio di passo più rilevante nel trattamento della raccolta fondi tramite token negli Stati Uniti da quando l'agenzia ha smantellato, con anni di interventi, il modello delle initial coin offering che aveva caratterizzato il boom del 2017.
Cosa prevede Reg CA
Il quadro introduce due esenzioni distinte per chi intende raccogliere capitali attraverso vendite di token. La prima è un'esenzione una tantum per startup, che permette di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in un periodo massimo di quattro anni.
La seconda strada, più ambiziosa, è un'esenzione ricorrente per la raccolta fondi che consente fino a 75 milioni di dollari in qualsiasi periodo di 12 mesi, con obblighi informativi graduati e, per le operazioni più consistenti, bilanci certificati.
Un elemento centrale della proposta è un safe harbor condizionato: in base a questa previsione, alcuni crypto asset potrebbero essere riclassificati come non titoli una volta che gli sforzi gestionali dell'emittente originario risultino completati o interrotti.
Dall'enforcement all'abilitazione
Dopo l'ondata ICO del 2017, la SEC aveva reagito con una lunga campagna di enforcement. Decine di progetti sono stati colpiti da cause, ordini di cessazione e desistenza e sanzioni. Reg CA si innesta sulle linee interpretative pubblicate dalla SEC a marzo 2026, che avevano iniziato a classificare gli asset crypto in modo più puntuale. La nuova proposta traduce quel lavoro di classificazione in percorsi concreti per la raccolta di capitale.
Il documento arriva anche in un contesto di stallo legislativo a Washington. Il CLARITY Act, che avrebbe introdotto distinzioni simili tra titoli e non titoli in ambito crypto, non è riuscito a completare l'iter parlamentare.
Verso un "ICO 2.0", ma con paletti
Nel settore alcuni osservatori parlano già di "ICO 2.0", anche se il parallelo è solo parziale. I requisiti di disclosure di Reg CA, inclusi report basati su principi e tutele antifrode, puntano a evitare il "tutti contro tutti" del 2017.
Determinante è la struttura a scaglioni: un progetto che raccoglie 2 milioni di dollari con l'esenzione startup avrebbe obblighi diversi rispetto a chi mira a 75 milioni di dollari con l'esenzione di fundraising. Le raccolte più elevate richiedono bilanci certificati e informazioni operative più dettagliate.
La consultazione pubblica resta aperta fino al 20 ottobre 2026.