Tether chiude il primo audit completo con KPMG: giudizio senza rilievi
Riepilogo di mercato AI
Il primo audit indipendente completo di Tether condotto da KPMG U.S. ha espresso un giudizio senza rilievi, convalidando le riserve e mostrando un surplus di capitale di 6,814 mld di dollari, inclusi 141 mld di dollari in Treasury statunitensi e disponibilità in oro verificate. Ciò riduce in modo significativo il rischio percepito di controparte e di trasparenza attorno a USDT, un pilastro fondamentale della liquidità del mercato crypto, e supporta l'allineamento normativo con le aspettative di audit del GENIUS Act. L'accesso in Europa rimane limitato dalle regole sulla localizzazione delle riserve.
Livello dell'impatto
● Elevato
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Tether, emittente della stablecoin USDT, ha comunicato di aver portato a termine con esito positivo il suo primo audit completo e indipendente dei bilanci. La revisione, svolta da KPMG U.S. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, si è conclusa con un "unqualified opinion", ossia un giudizio senza rilievi.
Dalla relazione di KPMG emerge che, a fine 2025, le attività di riserva di Tether superavano le passività di 6,814 miliardi di dollari. L'audit ha inoltre verificato 141 miliardi di dollari in riserve investite in Treasury statunitensi, un ammontare che colloca Tether tra i maggiori detentori globali di debito pubblico USA. La società di revisione ha anche effettuato un riscontro fisico, con conteggio e verifica, di tutti i lingotti d'oro detenuti da Tether per confermarne esistenza e autenticità.
Negli anni Tether è stata oggetto di forti critiche e scetticismo da parte di regolatori, media e finanza tradizionale sulla reale copertura degli USDT in circolazione. L'attenzione si è intensificata dopo i fallimenti di TerraUSD (UST), Balance Coin e TrueUSD. Nel 2022, in seguito alla crisi Terra, USDT si è temporaneamente sganciata dal dollaro, alimentando timori legati all'esposizione in commercial paper. Successivamente Tether ha ristrutturato le riserve puntando su una copertura interamente basata su US Treasury bills e ha continuato a pubblicare attestazioni trimestrali.
Secondo l'azienda, l'audit di una terza parte di primo piano rappresenta un passaggio "senza precedenti" e mira a rafforzare la trasparenza nei confronti del mercato. L'operazione si inserisce anche nel perimetro del GENIUS Act, che richiede agli emittenti di stablecoin con oltre 50 miliardi di dollari in circolazione audit annuali per poter operare legalmente negli Stati Uniti. Tether sottolinea inoltre che il traguardo riduce il rischio di controparte e può facilitare partnership istituzionali. L'AD Paolo Ardoino ha definito l'esito "il miglior giudizio possibile che un revisore indipendente possa rilasciare".
Nonostante la notizia positiva, Tether resta esclusa dai mercati europei dopo aver rifiutato l'obbligo regolamentare di detenere il 60% delle riserve presso banche commerciali dell'UE. Sul fronte delle dimensioni, USDT mantiene la leadership globale con una capitalizzazione di mercato pari a 182,97 miliardi di dollari; USDC segue a 72,01 miliardi di dollari (fonte: CoinMarketCap).