KPMG chiude la revisione 2025 di Tether con giudizio senza rilievi

Riepilogo di mercato AI
Tether afferma che KPMG ha espresso un giudizio senza rilievi sul bilancio 2025 di Tether International, la sua prima revisione completa, che ha riguardato le riserve, i controlli interni, le controparti e persino l'ispezione fisica di lingotti d'oro. Per un mercato da tempo concentrato sulla credibilità delle riserve di USDT dopo precedenti azioni regolatorie, una revisione da parte di una Big Four può ridurre il rischio percepito di trasparenza e governance. Il risultato potrebbe sostenere la fiducia nelle stablecoin e le condizioni di liquidità nei mercati crypto.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Secondo quanto riportato da CoinDesk, Tether ha comunicato che KPMG, una delle Big Four, ha rilasciato un giudizio di revisione "senza rilievi" (unqualified opinion) sul bilancio 2025 di Tether International. La società definisce l’operazione il suo primo audit finanziario completo: la verifica avrebbe riguardato attività e passività, conto economico, flussi di cassa, sistemi interni e informazioni sulle controparti. La disclosure arriva mentre Tether continua ad ampliare la propria presenza operativa negli Stati Uniti e, in un mercato che da anni solleva interrogativi sulla solidità delle riserve di USDT, sulla trasparenza delle comunicazioni e sull’efficacia dei controlli interni, ha attirato particolare attenzione tra gli operatori delle stablecoin. Tether ha precisato che un giudizio senza rilievi indica che il revisore non ha riscontrato problemi significativi nella rappresentazione del bilancio. È considerato l’esito positivo standard di una revisione, ma non implica che la società di audit avalli il modello di business dell’emittente né costituisce una garanzia sulla solvibilità futura. Il focus, sottolinea il report, è la conformità della presentazione dei prospetti ai requisiti applicabili. Le riserve di Tether sono state oggetto di contestazioni e attenzione regolamentare negli anni: nel febbraio 2021 la società ha raggiunto un accordo con lo Stato di New York pagando una sanzione di 18,5 milioni di dollari; nell’ottobre 2021 la CFTC ha comminato una multa di 41 milioni di dollari. Nel marzo 2026 è stato annunciato il coinvolgimento di una Big Four nel processo di audit; successivamente KPMG è stata indicata come responsabile della revisione su USDT, mentre PwC avrebbe supportato la società nella preparazione dei sistemi interni. Tra gli elementi evidenziati, Tether afferma che l’audit ha incluso anche la verifica delle riserve in oro: KPMG avrebbe contato e ispezionato fisicamente ogni lingotto detenuto, senza basarsi esclusivamente su rendicontazioni di depositari o controparti, a supporto dell’idea che il perimetro non si sia limitato alla sola documentazione. La società sostiene che la revisione dimostri come governance e controlli finanziari siano cresciuti insieme al business. L’amministratore delegato Paolo Ardoino ha inoltre scritto sui social che l’azienda ha rispettato l’impegno preso in passato di sottoporsi a un audit. CoinDesk segnala infine che Tether ha definito questa attività "il più grande audit finanziario iniziale della storia", una qualifica che proviene esclusivamente dalla società.