Decisione sui tassi della Fed nella notte: atteso un rialzo di 25 pb, riflettori sulle motivazioni

Riepilogo di mercato AI
I mercati sono posizionati per un probabile rialzo di 25 pb da parte della Fed, con rischi sbilanciati verso una funzione di reazione e un dot plot di tono hawkish. Un mercato del lavoro più forte, un CPI più elevato, l'incertezza dell'inflazione trainata dall'energia e i rendimenti del 10Y vicino al 5% rafforzano condizioni finanziarie restrittive. Questa configurazione in genere sostiene la forza dell'USD e mette sotto pressione gli asset rischiosi sensibili alla duration, aumentando al contempo la volatilità attorno alle indicazioni su se la politica stia passando da "pausa a meno che non sia costretta" a "rialzo a meno che non sia giustificato".
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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BlockBeats – Il 16 settembre il FOMC della Federal Reserve comunicherà la decisione sui tassi e le nuove proiezioni macro alle 2:00 (ora di Pechino) di giovedì, a cui seguirà la conferenza stampa di politica monetaria guidata dal presidente Jerome Powell. Secondo il CME FedWatch, il mercato prezza una probabilità del 95% di un rialzo da 25 punti base questa settimana; la probabilità di un ulteriore rialzo a dicembre è salita al 70%. Anche il mercato di previsione predict.fun indica un orientamento simile: 88% di probabilità per un aumento di 25 pb domani e 12% per tassi invariati. Il rialzo torna quindi a essere lo scenario di riferimento. Sul fronte dei dati, la crescita dell'occupazione negli Stati Uniti ad agosto ha superato le attese e l'indice CPI complessivo è risalito al 3,4% su base annua. Gli shock sui prezzi dell'energia aggiungono incertezza alle prospettive d'inflazione. Nel frattempo, il rendimento del Treasury decennale si avvicina al 5% e gli operatori tornano a interrogarsi su fiducia nel dollaro e indipendenza della Fed. La riunione, per molti, non riguarda solo il "se" alzare i tassi, ma l'eventuale cambiamento della funzione di reazione della Fed: in passato si assumeva un orientamento attendista, con tassi fermi finché i dati non imponessero un irrigidimento; ora, secondo ING, lo scenario base si sarebbe capovolto e la banca centrale tenderebbe a rialzare salvo dati abbastanza forti da giustificare una pausa. Nell'ultima analisi, l'economista capo internazionale di ING James Knightley, il responsabile della ricerca USA Padhraic Garvey e il responsabile Global Markets Chris Turner si attendono un rialzo di 25 pb il 16 settembre, interpretandolo più come una "ricalibrazione" della politica monetaria che come l'avvio di una nuova sequenza di aumenti consecutivi. Gli strategist di Deutsche Bank stimano invece che la Fed possa dare il via a un percorso di tre rialzi a partire da settembre, con i restanti due previsti per ottobre e gennaio del prossimo anno. La Fed potrebbe evitare indicazioni prospettiche esplicite, ma il "dot plot" è atteso con un orientamento più restrittivo.