Circle, conti Q2 2026: ricavi sotto le stime, circolazione USDC in calo a fine trimestre
Riepilogo di mercato AI
I ricavi e il reddito da riserve di Circle nel Q2 dell'esercizio fiscale 2026 (701 milioni di dollari) hanno mancato le aspettative, mentre l'utile netto ha superato le stime, evidenziando la continua dipendenza dai rendimenti delle riserve. La fornitura media di USDC è cresciuta ma la circolazione di fine trimestre è diminuita (~4,8% QoQ) e la quota di mercato è scesa, segnalando deflussi marginali. I fattori di compensazione includono l'aumento della guidance per "altri ricavi" legata al riconoscimento della prevendita di ARC, i piani di lancio della mainnet di Arc con importanti validatori TradFi, la rapida crescita dei volumi CPN e nuove approvazioni di trust negli Stati Uniti.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
NCSKCRCL2USD/USDT-0.97%
Approfondimenti AI · NCSKCRCL2USD/USDTApprofondimenti AI
● Neutrale
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Prima dell'apertura di Wall Street del 5 agosto (ora di Pechino), l'emittente di stablecoin Circle ha pubblicato i risultati del secondo trimestre 2026. I ricavi totali più i proventi da riserve si sono attestati a 701 milioni di dollari, sotto il consenso di 717 milioni, ma in crescita del 7% su base annua. L'EBITDA rettificato è salito a 143 milioni (+8% a/a). L'utile netto da attività continuative è stato pari a 48 milioni, sopra le attese di 43 milioni, con un incremento di 530 milioni su base annua.
In premarket il titolo CRCL ha inizialmente accelerato per poi indebolirsi: alle 20:45 risultava a 61,55 dollari, in calo del 2,84% nel premarket.
Ricavi: sotto le stime, ma la traiettoria torna in miglioramento
Nel trimestre i ricavi totali e l'income da riserve hanno mancato le attese (701 milioni contro 717 milioni), ma hanno interrotto la flessione del trimestre precedente. La serie storica riportata in bilancio mostra un percorso di recupero: 579 milioni → 658 milioni → 740 milioni → 770 milioni → 694 milioni → 701 milioni.
La struttura resta fortemente sbilanciata sui proventi da riserve, che nel Q2 hanno raggiunto 668 milioni, +5% a/a e +2% t/t.
USDC: media in crescita, ma deflussi marcati a fine trimestre
L'aumento dei proventi da riserve è stato sostenuto soprattutto dalla dinamica della circolazione di USDC, con un profilo divergente: crescita in media, contrazione a fine trimestre. La fornitura media in circolazione nel Q2 è stata pari a 76,5 miliardi di dollari, +25% a/a e circa +2% t/t (da 75,2 miliardi nel trimestre precedente). La fornitura a fine trimestre è invece scesa a 73,3 miliardi: +19% a/a ma -4,8% rispetto ai 77,0 miliardi di fine Q1. Il dato suggerisce che i principali deflussi si siano concentrati nella fase di chiusura del trimestre; la base complessiva continua ad ampliarsi, ma l'andamento marginale richiede cautela.
Anche la quota di mercato resta sotto osservazione. A fine trimestre, USDC rappresentava il 27% del mercato delle stablecoin in USD, in calo di 66 punti base su base annua. In un contesto di contrazione dell'offerta complessiva del settore, USDC non ha guadagnato share e ha registrato lievi fuoriuscite.
Altri ricavi: in calo sul trimestre, ma guidance annuale quasi raddoppiata
Al netto dei proventi da riserve, gli altri ricavi del trimestre sono stati 34 milioni di dollari: +41% a/a, ma -19% t/t, interrompendo una sequenza di cinque trimestri di crescita (21 milioni → 24 milioni → 29 milioni → 37 milioni → 42 milioni → 34 milioni).
La società ha rivisto al rialzo in modo significativo la guidance 2026 per gli altri ricavi: dal precedente intervallo 150–170 milioni a 310–330 milioni, quasi un raddoppio. Circle ha precisato che l'indicazione include i ricavi riconosciuti legati alla prevendita del token ARC. Dalla earnings call del Q1 emerge che, al soddisfacimento delle obbligazioni previste dall'accordo di prevendita, i token ARC detenuti verranno contabilizzati al fair value come "other income", con impatto diretto su RLDC ed EBITDA rettificato. Di conseguenza, nei prossimi trimestri l'altra componente di ricavi potrebbe risultare sensibilmente elevata per effetto del riconoscimento di ARC.
Resta un punto chiave: questa voce somiglia più a un guadagno contabile una tantum che a entrate ricorrenti da abbonamenti o servizi. Al netto dell'effetto ARC, la traiettoria della crescita "core" degli altri ricavi va monitorata da vicino.
RLDC: margini solidi e migliore controllo dei costi di distribuzione
Il RLDC (Revenue minus Distribution Costs) è la metrica più resistente del trimestre: misura la redditività del business al netto dei costi di distribuzione ed è considerata un indicatore centrale della profittabilità. Nel Q2 il RLDC è stato pari a 289 milioni di dollari, +15% a/a. Il margine RLDC ha raggiunto il 41%, in miglioramento di 302 punti base a/a e invariato rispetto al trimestre precedente; negli ultimi cinque trimestri si è mosso in progressione (38% → 39% → 40% → 41% → 41%).
Il dato è rilevante perché, nonostante il calo a/a dei rendimenti sulle riserve (ricondotto al taglio del tasso sui federal funds da parte della Fed), Circle ha difeso i margini grazie a un controllo più rigoroso dei costi di distribuzione. I costi di distribuzione e transazione nel trimestre sono stati 410 milioni di dollari, +1% a/a, ben al di sotto del +5% a/a dei proventi da riserve.
Il management ha anche alzato la guidance annuale sul margine RLDC dal 38–40% al 41,7–43,7%. Anche qui, la revisione incorpora i ricavi riconosciuti della prevendita del token ARC, elemento che rende il profilo della seconda metà dell'anno in parte "non ricorrente".
Costi: distribuzione ancora prima voce, aumentano gli investimenti su prodotto e infrastruttura
Sul fronte costi, distribuzione e transazioni restano la spesa più rilevante: 410 milioni nel Q2, con +1% a/a e +1% t/t. Le spese operative GAAP sono scese a 254 milioni, -56% a/a, soprattutto per effetto base: nello stesso periodo dell'anno precedente erano state gonfiate da 435 milioni di stock-based compensation legata all'IPO, un confronto poco informativo.
Più indicativa la dinamica delle spese operative rettificate: 146 milioni nel Q2, +23% a/a, coerente con un'intensificazione degli investimenti in sviluppo prodotto, infrastruttura e capacità AI. Nel dettaglio, le spese generali e amministrative sono salite a 66,3 milioni, i costi IT a 16,4 milioni, mentre ammortamenti e svalutazioni sono più che raddoppiati a/a a 29,9 milioni. L'azienda collega questi incrementi a iniziative come Arc, Agent Stack e CPN.
Avanzamento business: prosegue la strategia di piattaforma
Accanto ai numeri, il trimestre porta aggiornamenti operativi di rilievo. Il network Arc entra nella fase finale verso il go-live: Circle ha annunciato il lancio della mainnet il 16 settembre. Tra i validatori iniziali figurano istituzioni finanziarie tradizionali di primo piano, tra cui BlackRock, DTCC, Galaxy, Visa, Mastercard e Standard Chartered Bank. Inoltre, il fondo monetario tokenizzato di BlackRock, BUIDL, sarà distribuito sulla rete Arc, mentre DTCC punta a supportare su Arc la tokenizzazione di asset detenuti da DTC. Rispetto alla narrativa passata più centrata su roadmap tecniche, l'ingresso di nomi istituzionali segnala una partecipazione concreta. Nella lettura di Circle, Arc non è solo una blockchain attorno a USDC, ma un tentativo di costruire un'infrastruttura che colleghi stablecoin, RWA e finanza tradizionale.
Spazio anche a Circle Payments Network (CPN). A fine Q2, il volume annualizzato delle transazioni degli ultimi 30 giorni è salito a 14,7 miliardi di dollari, circa +76% rispetto agli 8,3 miliardi del Q1. Le istituzioni finanziarie connesse sono aumentate da 136 a 175, +29% t/t. Il contributo diretto ai ricavi è ancora limitato, ma volumi e numero di partecipanti indicano un progressivo consolidamento di effetti di rete.
Sul fronte regolatorio, Circle ha ottenuto l'approvazione dell'Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per istituire Circle National Trust, diventando tra i primi emittenti di stablecoin a ottenere una charter bancaria federale come trust bank negli Stati Uniti. In parallelo, il New York State Department of Financial Services (NYDFS) ha approvato la domanda per costituire Circle New York Trust. Per un emittente che fa della compliance un vantaggio competitivo, le due autorizzazioni rafforzano la posizione nel sistema finanziario USA e creano basi più solide per crescita futura in custodia, pagamenti e servizi finanziari istituzionali.
Valutazioni di Wall Street: il conto economico riduce le divergenze?
Alla vigilia della trimestrale, il mercato mostrava una spaccatura evidente sulla valutazione di Circle. Il 3 agosto Morgan Stanley ha declassato il titolo da "Equal Weight" a "Underweight" e ha tagliato il target price da 106 a 38 dollari; TD Cowen ha avviato la copertura con rating "Buy" e target a 82 dollari. La distanza riflette un dissenso di fondo: il potenziale di lungo periodo è guidato principalmente dalla crescita di USDC o dall'infrastruttura finanziaria digitale costruita attorno a USDC?
I numeri di questo trimestre offrono elementi a entrambe le tesi. Restano alcune criticità richiamate da Morgan Stanley: a fine trimestre la supply in circolazione di USDC è scesa t/t e la quota di mercato non è migliorata; il grosso dei ricavi dipende ancora dai rendimenti delle riserve. Il forte rialzo della guidance sugli altri ricavi è legato in larga parte al riconoscimento di proventi da prevendita del token ARC, non a una crescita strutturale di pagamenti, API o RWA. Nel breve, la profittabilità continua quindi a dipendere in modo significativo dalla dinamica di USDC e dal contesto dei tassi.
Al tempo stesso, si rafforzano i punti a favore dell'impostazione più costruttiva di TD Cowen: la data di lancio della mainnet Arc è fissata, BlackRock e DTCC entrano nell'ecosistema, CPN accelera e la charter federale è stata ottenuta. Queste iniziative non sono ancora i principali driver di ricavo, ma ampliano progressivamente la strategia di piattaforma.
Il messaggio più netto che emerge dal trimestre è che Circle sta accelerando verso un modello platform-based. La capacità di trasformare questa traiettoria in redditi non legati agli interessi e in un'equity story da infrastruttura finanziaria digitale dovrà essere verificata nei prossimi trimestri.