L’Ue inasprisce il quadro sul “Chat Control” con obbligo di scansione dei contenuti cifrati end-to-end

Riepilogo di mercato AI
Secondo quanto riportato, il "Chat Control" dell'UE si è evoluto in un regime più rigoroso sulle comunicazioni online che impone la scansione lato piattaforma anche per i contenuti con crittografia end-to-end. Pur senza citare progetti specifici, aumenta la pressione normativa e di conformità sulle infrastrutture e sugli asset crypto incentrati sulla privacy legati alla messaggistica cifrata. Le privacy coin come XMR/ZEC e le L1 integrate con la messaggistica come TON affrontano maggiori rischi di delisting, di accesso e di vincoli allo sviluppo mentre il testo entra nella fase finale di conferma legislativa.
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La proposta originale dell’Ue sul “Chat Control” è stata aggiornata in un quadro di regolamentazione delle comunicazioni online più rigido, che imporrebbe alle piattaforme la scansione dei contenuti protetti da crittografia end-to-end. Il perimetro risulta significativamente più ampio rispetto alle bozze precedenti e colpisce direttamente le infrastrutture blockchain di comunicazione che si basano su forti garanzie di privacy. XMR e ZEC, così come Layer 1 come TON che integrano funzioni di messaggistica cifrata, potrebbero affrontare forti pressioni di conformità, con sviluppatori potenzialmente costretti a modificare i protocolli o a lasciare il mercato Ue. Non è indicato un calendario di applicazione, ma il testo legale è stato finalizzato ed è entrato nella fase finale di conferma legislativa.