Attacchi ucraini alle raffinerie russe alimentano la carenza di carburante e le code ai distributori

Attacchi ucraini con droni e missili contro diverse raffinerie russe, inclusa quella di Mosca colpita due volte in una settimana, hanno aggravato la disponibilità di carburanti in Russia. L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) stima che sia stata messa fuori uso circa il 20% della capacità di raffinazione del Paese, definendo l’interruzione senza precedenti nel conflitto Russia-Ucraina. Le autorità hanno imposto limiti agli acquisti di benzina in 53 regioni, con tetti tra 20 e 50 litri per veicolo in alcune aree e un sistema di razionamento con QR code in Crimea. L’impatto ha colpito l’offerta di prodotti raffinati e ha aumentato le aspettative di colli di bottiglia nella raffinazione a livello globale.