L’Iran rifiuta un incontro a Doha con gli inviati Usa Kushner e Witkoff il 30 giugno, mentre il petrolio sale

Riepilogo di mercato AI
Il rifiuto dell'Iran di incontrare gli inviati statunitensi a Doha compromette le prospettive di un cessate il fuoco ed eleva il rischio geopolitico nel Golfo, rafforzando un premio per il rischio sul greggio. La posizione di Teheran secondo cui lo sminamento dello Stretto di Hormuz è coperto da un memorandum d'intesa di giugno e non necessita di aiuti esterni aggiunge incertezza sulla sicurezza marittima. L'impatto di mercato nel breve termine è una maggiore volatilità e una pressione al rialzo sui benchmark del petrolio, con potenziali ricadute su asset rischiosi più ampi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Il 30 giugno a Doha l’Iran ha rifiutato di incontrare gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, e al loro posto li ha ricevuti il primo ministro del Qatar. Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che lo sminamento nello Stretto di Hormuz rientra nel memorandum d’intesa (MoU) firmato a giugno e non richiede assistenza esterna, secondo Al Jazeera. L’episodio ha alimentato le preoccupazioni del mercato per i rischi geopolitici nel Golfo e l’indebolimento delle speranze di cessate il fuoco, contribuendo al rialzo dei prezzi del petrolio.