Borse asiatiche e future USA contrastati, il Brent sale a $97,74 al barile
Riepilogo di mercato AI
Le azioni asiatiche e i future USA sono contrastati in vista delle principali pubblicazioni sull'inflazione statunitense (PPI giovedì, CPI venerdì), mantenendo bilanciata la propensione al rischio. La revisione del PIL del Giappone è stata modesta e gli investimenti restano negativi, mentre la Corea ha sovraperformato grazie alla forza dei chip e le esportazioni della Cina hanno sorpreso al rialzo. Il punto di spicco nel breve termine è l'energia: il Brent si è rafforzato verso i 98 dollari mentre persistono le tensioni geopolitiche, sostenendo gli asset legati al greggio e il posizionamento sensibile all'inflazione.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
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Le borse dell’Asia-Pacifico e i future azionari statunitensi hanno mostrato un andamento misto martedì. A Tokyo, il Nikkei 225 ha chiuso in calo dello 0,3% dopo che il PIL giapponese del secondo trimestre è stato rivisto a un tasso annualizzato dell’1,4%, mentre gli investimenti delle imprese sono rimasti in territorio negativo. In Corea del Sud il Kospi è salito dell’1% grazie agli acquisti sui titoli dei chip, con Samsung Electronics a +2,9% e SK Hynix a +5,3%. A Hong Kong l’Hang Seng ha ceduto lo 0,4%, mentre lo Shanghai Composite ha segnato un rialzo marginale dello 0,1%; i mercati USA erano chiusi lunedì per il Labor Day.