Bitcoin vola a $63,500 dopo il CPI di giugno al 3.5%, liquidati short per $45,000,000
Il Bureau of Labor Statistics statunitense ha comunicato che nel giugno 2026 l’inflazione CPI è salita del 3.5% su base annua, sotto le attese del 3.8%. Il dato ha rafforzato le aspettative di un avvio dei tagli dei tassi da parte della Federal Reserve entro l’anno, spingendo al ribasso i rendimenti dei Treasury e indebolendo l’indice del dollaro. In questo contesto macro, il Bitcoin ha registrato un balzo fino a $63,500, con liquidazioni forzate di posizioni short a leva per circa $45,000,000 di valore nozionale nell’arco di un’ora. Il dato CPI, in quanto informazione macroeconomica ufficiale già pubblicata, ha avuto una reazione immediata sui mercati e ha inciso sulla logica di pricing degli asset rischiosi denominati in dollari.