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Wall Street aggiorna i massimi: rally su AI e semiconduttori
Ogni mattina feriale PANews passa in rassegna macro, azioni USA, AI, metalli preziosi e petrolio, con analisi basate sui dati per individuare le opportunità di mercato.
Nella notte le Borse statunitensi hanno messo a segno un rialzo generalizzato, sostenute da trimestrali solide e da un clima geopolitico più costruttivo. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato l'1,71% chiudendo per la prima volta sopra quota 54.000 e aggiornando il record storico. L'S&P 500 è salito dell'1,79% superando a sua volta i massimi precedenti, mentre il Nasdaq Composite è balzato del 2,59% trainato dai tecnologici. In pochi giorni il mercato è passato dalla volatilità a un ritorno deciso degli acquisti, con gli indici risaliti da livelli vicini ai minimi dell'ultimo mese fino a nuovi massimi.
Al centro dell'attenzione resta l'evoluzione nello Stretto di Hormuz. La possibile attuazione imminente di un accordo ha spinto il petrolio a scendere per la terza seduta consecutiva. Secondo Axios, Stati Uniti, Iran e Oman sarebbero vicini a un'intesa provvisoria, con annuncio formale atteso localmente mercoledì, per riaprire lo Stretto di Hormuz, ripristinare il cessate il fuoco USA-Iran e creare le condizioni per successivi colloqui sul nucleare. Il miglioramento del quadro ha ridotto i timori di interruzioni dell'offerta energetica globale e ha innescato un calo marcato delle quotazioni.
Il WTI ieri ha perso il 5,58%; ad agosto il ribasso è del 13,27% e il prezzo oscilla intorno a 73,50 dollari. Il Brent è sceso sotto 80 dollari, toccando un minimo di 77,70, e segna circa -12% nel mese. L'assetto sarebbe previsto per 60 giorni, con possibilità di proroga. Nel piano attuale, le navi in ingresso utilizzerebbero la rotta settentrionale vicino alla costa iraniana, quelle in uscita la rotta meridionale presso la costa omanita, con coordinamento congiunto di Oman e Iran. Un punto chiave riguarda lo sminamento: le parti puntano a completare la bonifica della corsia centrale di navigazione entro 30 giorni. Bloomberg riferisce che l'Iran avrebbe ammorbidito la propria posizione e, per la prima volta, valuterebbe di coinvolgere Paesi europei nello sminamento per rafforzare la fiducia di armatori e assicurazioni. Durante la finestra di 60 giorni non sarebbero applicati pedaggi o commissioni correlate.
In prospettiva più lunga, l'Oman propone un "fondo volontario" sul modello dello Stretto di Malacca, finanziato congiuntamente da Paesi del Golfo e da Stati europei membri dell'International Maritime Organization (IMO), per manutenzione del canale, ricerca e soccorso e sicurezza. Oltre all'Oman, risultano coinvolti nella mediazione anche Qatar, Pakistan e Arabia Saudita. Restano elementi di incertezza: all'interno dei Guardiani della Rivoluzione iraniani persistono divisioni sull'ingresso di soggetti stranieri nelle attività di sminamento e sul controllo delle rotte; in passato intese simili sono saltate, con escalation militare.
Il crollo del petrolio allenta la pressione sull'inflazione e riduce la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre. Il rendimento del Treasury decennale è sceso di circa 6 punti base verso area 4,6%, offrendo sostegno agli asset rischiosi. Wells Fargo osserva che prezzi energetici più bassi aiutano, ma la rigidità di molte componenti dei prezzi rende improbabile una normalizzazione rapida dell'inflazione. Il dollaro si è indebolito marginalmente, mentre la risalita dello yen si è fermata.
Sul fronte tassi, il CME FedWatch indica una probabilità del 57,1% di un rialzo da 25 punti base a settembre, in forte calo rispetto al 67,2% del giorno precedente; la probabilità di tassi invariati è al 42,9%. Il mercato guarda al report Non-Farm Payrolls di venerdì: un dato forte rafforzerebbe le attese di rialzo, un dato debole aumenterebbe le chance di pausa. JPMorgan ritiene che, con il petrolio a guidare i movimenti dei Treasury, i dati sul lavoro saranno un catalizzatore chiave di prezzo nel breve periodo.
Il tema AI torna a dominare, con capitali che tornano a scommettere sul ciclo "potenza di calcolo → applicazioni → infrastruttura". La leadership non è stata limitata ai chip: Palantir, grazie ai conti, ha mostrato come le applicazioni AI possano sostenere la crescita dei ricavi; semiconduttori, memorie e comunicazioni ottiche hanno riflesso la domanda continua di compute; Caterpillar ha segnalato che l'onda dei data center sta iniziando a estendersi anche all'hardware industriale tradizionale.
Il Philadelphia Semiconductor Index è schizzato del 6,55%, quarta seduta consecutiva di rialzo, con la maggior parte dei 30 titoli in positivo. Hanno brillato memoria, ottica, software AI, infrastrutture per data center e macchinari industriali. Il Nasdaq 100 è salito di circa il 3,3% in una sola seduta, il maggior rialzo giornaliero da maggio 2025. Tra i big tech: NVIDIA oltre +2%, Apple, Microsoft e Tesla oltre +1%, Google +1,11%; Amazon in controtendenza con oltre -2%. Nelle ultime quattro sedute i sette maggiori titoli tech hanno guadagnato complessivamente quasi il 10%, segnale di ritorno dei flussi sui large cap growth.
Peter Callahan, Chief Technology Trader di Goldman Sachs, attribuisce il rally a quattro fattori: la fase risk-off ha ripulito i posizionamenti; i tecnici sono migliorati; il Nasdaq 100 tratta con uno sconto di circa il 10% rispetto alla valutazione media degli ultimi cinque anni; la stagione delle trimestrali ha rafforzato la fiducia sugli utili. Il trading desk di Goldman segnala però volumi inferiori del 7% alla media mobile a 5 giorni, a indicare una partecipazione non ancora piena: la prosecuzione dipenderà dalla capacità di utili e macro di sostenere lo slancio.
Titoli e movimenti principali:
- Palantir +29,45%, rottura netta della media a 200 giorni. Ricavi del secondo trimestre +93% a/a a 1,935 miliardi di dollari; ricavi commerciali USA +149%. Il CEO Alex Karp ha definito il trimestre "straordinario" e ha parlato di domanda in crescita per la "sovranità AI". In scia, software AI in rialzo: Datadog e Shopify oltre +5%, ServiceNow e AppLovin oltre +3%, Adobe e Salesforce oltre +2%.
- Caterpillar oltre +5% su nuovi massimi storici. Nel Q2 vendite sopra 20 miliardi di dollari per la prima volta (+24% a/a) e guidance 2026 alzata su tutta la linea. Per lo strategist Wells Fargo Ohsung Kwon, Caterpillar è tra i titoli tradizionali più esposti all'AI: i benefici indiretti dei data center sono solo all'inizio. Il settore industriale quest'anno è in rialzo di circa il 20%.
- SpaceX +9,43% in seduta, poi quasi -9% after hours per timori sui capex. Musk ha confermato che i servizi AI useranno in esclusiva l'architettura NVIDIA e che l'azienda mira a entrare nel mercato TLC USA. Nel comparto spazio: Rocket Lab quasi +6% dopo un contratto da 397 milioni di dollari con la U.S. Space Force; AST SpaceMobile quasi +11%. La prima comunicazione post-conti indica ricavi Q2 a 7,8 miliardi di dollari (+92% a/a) e EBITDA in forte crescita; capex AI a 15,8 miliardi, con spesa attesa elevata anche nei prossimi trimestri.
- AMD +7% in seduta e quasi -8% after hours. La CEO Lisa Su prevede un raddoppio delle vendite data center entro il 2027 e ha annunciato partnership con Anthropic e altri. Il comparto semiconduttori ha corso: ARM +17,36%, Marvell quasi +13%, Intel quasi +11%, Qualcomm +7,23%, Broadcom quasi +7%, TSMC oltre +2%. Dai conti Q2: ricavi a 11,54 miliardi di dollari (+50% a/a), sopra le attese; la guidance Q3 non ha convinto del tutto.
- NVIDIA +2,56%. Il CEO Jensen Huang ha annunciato l'open-sourcing e il rilascio commerciale di Alpamayo 2 Super, modello di inferenza open source per la guida autonoma, con obiettivo di accelerare applicazioni come robotaxi, robot e veicoli logistici. SpaceX ha inoltre indicato che i futuri servizi AI gireranno esclusivamente su sistemi NVIDIA, con piani di utilizzo dei rack-scale Vera Rubin NVL72 sia sulla Terra sia nello spazio.
- Micron Technology +7,62%, rientra nel club dei 1.000 miliardi di capitalizzazione. Bank of America ha ribadito rating Buy e target 1.550 dollari, definendo la recente correzione un'"ottima opportunità di acquisto" e prevedendo un ritorno alla normalità dei prezzi delle memorie nel 2027'2028. Forte anche lo storage: SanDisk +10,84% dopo l'annuncio della prima specifica standard per High Bandwidth Flash memory da parte di SK Hynix; Rambus oltre +9%, SK Hynix oltre +8%, Western Digital oltre +4%.
- Intel +10,84%. Secondo indiscrezioni, la tecnologia di packaging avanzato EMIBT avrebbe fatto progressi con rese vicine al 90% e costi circa il 50% inferiori rispetto a CoWoS di TSMC. Intel punta a offrire il servizio su larga scala entro il 2027 e prosegue la costruzione del maxi campus di fab in Ohio, con piena operatività prevista entro il 2031.
- Oracle +2,74%. Il titolo resta però dimezzato da giugno e lo spread dei CDS a 5 anni è salito a un massimo storico, oltre il picco della crisi 2008. A causa di un ricorso aggressivo al debito per data center AI, l'indebitamento ha raggiunto 129,5 miliardi di dollari; S&P Global ha declassato il rating a BBB, un solo gradino sopra il livello junk. Moody's avverte che la leva potrebbe avvicinarsi a 5 volte. Il mercato è preoccupato per il rischio di mismatch tra leasing quindicennali e contratti AI di breve durata.
- Bitdeer: fino a +23% intraday, chiusura +0,09%. Firmato un accordo di 16 anni con la startup cloud norvegese Volta Infra per hosting e servizi data center, con deployment di GPU NVIDIA a supporto di primari laboratori AI. Si riporta inoltre che Anthropic avrebbe raggiunto con Volta un accordo di computing da 10 miliardi di dollari su sei anni.
- Arista Networks (ANET) +3,04% in seduta e +12,5% after hours grazie alla domanda di networking per l'AI. Ricavi Q2 poco sopra 3 miliardi di dollari (+37,7% a/a). La società ha alzato per la terza volta la guidance 2026, indicando ricavi annui a 12,6 miliardi, circa +40%.
- Apple quasi +2%. L'azienda avvia i preparativi per l'evento di lancio di settembre: negli USA i dipendenti retail possono candidarsi per ruoli in presenza; l'evento è atteso nella prima metà di settembre. Separatamente, è stato riferito che Apple ha chiesto a un giudice di vietare immediatamente a OpenAI l'uso di suoi segreti commerciali e di ordinare la restituzione di tutte le informazioni riservate.
Agenda da monitorare:
- 5 agosto: trimestrali di Circle, Uber, Eli Lilly, BeiGene e altre.
- 6 agosto (giovedì): scadenza lock-up SpaceX. Fino a 911,5 milioni di azioni vincolate potrebbero essere sbloccate, con valore potenziale stimato vicino a 100 miliardi di dollari ai prezzi più recenti: il maggiore "stress test" di liquidità della settimana. Pressioni di vendita limitate rafforzerebbero la fiducia nella capacità del mercato di assorbire asset tech ad alta valutazione; vendite concentrate potrebbero pesare sul sentiment su Nasdaq e sugli asset legati a Musk.
- Ore 17:00: risultati post-chiusura di SanDisk e Western Digital. Impatto diretto sul sentiment dello storage: dopo le recenti correzioni di Micron, SanDisk e SK Hynix, focus su SSD enterprise, prezzi NAND, domanda di storage per data center AI, ciclo delle scorte e guidance per il secondo semestre.