Il CLARITY Act potrebbe chiarire i confini tra SEC e CFTC, favorendo i token con utilità reale
Se il CLARITY Act degli Stati Uniti diventasse legge, definirebbe in modo più netto i confini regolatori tra SEC e CFTC per gli asset digitali, offrendo alle istituzioni un percorso più chiaro per custodia, trading e integrazione. Il testo cita sette token con casi d’uso concreti — XRP, LINK, HBAR, XLM, QNT, XDC e ALGO — evidenziandone l’allineamento con esigenze istituzionali in ambiti come regolamento, oracoli, pagamenti e interoperabilità. Il provvedimento non è ancora stato firmato né è in vigore e viene descritto come un progresso atteso del quadro normativo, senza implicare azioni di enforcement immediate o flussi di capitale. Secondo il testo, potrebbe ridurre in modo significativo le barriere di conformità e accelerare l’adozione, da parte della finanza tradizionale, di cripto-asset con utilità effettiva.