18h fa
Disney offre pacchetti di pensionamento anticipato volontario ai dirigenti, mentre prepara nuovi tagli
Disney, nel quadro delle iniziative di riduzione dei costi, sta offrendo ai dirigenti più esperti un piano di pensionamento anticipato volontario e prevede ulteriori licenziamenti. Ad aprile l’azienda aveva annunciato l’eliminazione di circa 1000 posti, seguita a luglio da un’ulteriore riduzione di diverse centinaia di ruoli, con Pixar e National Geographic tra le aree più colpite. CEO e CFO hanno ribadito di voler proseguire con l’ottimizzazione dei costi per concentrare gli investimenti su contenuti, tecnologia ed esperienze come aree di crescita.
18h fa
7-28
Canal+ aumenta ricavi ed EBIT nel primo semestre grazie all’acquisizione da $2B di MultiChoice
Il gruppo media francese Canal+ ha chiuso il primo semestre con ricavi totali non certificati in crescita del 40% a 4,29 miliardi di euro, sostenuti dall’acquisizione da 2 miliardi di dollari di MultiChoice in Africa. Al netto di MultiChoice, la crescita si riduce all’1,4% su base annua. L’EBIT rettificato (prima delle voci straordinarie) è salito del 68% a 433 milioni di euro e la società ha indicato di aver raggiunto l’obiettivo di 250 milioni di euro di sinergie legate all’operazione. Il risultato viene presentato come una conferma della strategia di espansione in Africa e viene indicato come un fattore positivo per la sua entità quotata (SUS).
7-28
7-2
Fusione Paramount-Warner Bros. Discovery da $110 billion al momento decisivo in Europa, il Regno Unito resta l’ostacolo chiave
La ministra britannica della Cultura Lisa Nandy ha detto di essere intenzionata a intervenire nella fusione da $110 billion tra Paramount e Warner Bros. Discovery (WBD), aprendo la strada a una revisione regolatoria formale. Se l’operazione non si chiuderà entro fine settembre, Paramount dovrà versare agli azionisti WBD una “ticking fee” di 25 centesimi per azione a trimestre, pari a circa $650M. Nell’articolo Netflix viene indicata come potenziale acquirente che in precedenza avrebbe valutato WBD e che aveva suscitato maggiori preoccupazioni nella politica britannica; i ritardi regolatori rafforzano il confronto con Netflix come termine di riferimento alternativo.
7-2
7-1
Paramount propone impegni per ottenere il via libera Ue all’accordo da $111B su Warner Bros Discovery
Paramount ha presentato alla Commissione europea una serie di impegni per attenuare le preoccupazioni antitrust legate al suo accordo da $111B per l’acquisizione di Warner Bros Discovery. Bruxelles ha confermato il deposito e ha fissato una nuova scadenza provvisoria per la decisione al 22 luglio, prorogando il termine precedente del 7 luglio. Nel Regno Unito, la ministra della Cultura Louise Nandy ha dichiarato di essere intenzionata a intervenire sull’operazione e sta valutando l’impatto sulla pluralità dei media.
7-1
7-1
Dish Network chiede la protezione dal fallimento Chapter 11 con un piano preconfezionato sostenuto dall’88% degli obbligazionisti
Dish Network (NASDAQ: DISH) ha presentato martedì presso il tribunale federale fallimentare di Houston un’istanza di protezione dal Chapter 11 nell’ambito di una ristrutturazione preconfezionata sostenuta dall’88% dei detentori di obbligazioni. L’azienda, gravata da un elevato debito, è entrata in crisi di liquidità anche dopo l’inaspettato rinvio della cessione di spettro da 200 miliardi di dollari ad AT&T. A pesare sono stati anche il calo degli utenti, con soli 500 milioni di abbonati satellitari e 200 milioni su Sling TV. Anche la capogruppo EchoStar (NASDAQ: SATS) è sotto pressione, con l’onere di rimborsare 250 miliardi di dollari di debiti in aumento.
7-1
6-30
Il governo britannico valuta un intervento sull’acquisizione da 1100 miliardi di dollari con cui Paramount punta a rilevare Warner Bros. Discovery
La ministra britannica della Cultura, Lisa Nandy, ha dichiarato di essere “incline a intervenire” sull’operazione da 1100 miliardi di dollari con cui Paramount intende acquistare Warner Bros. Discovery, citando possibili ricadute sul pluralismo dei media. Nandy ha notificato la propria posizione alle due società e ha fissato al 6 luglio il termine per le osservazioni finali. Se dovesse emettere formalmente un avviso di intervento, Ofcom esaminerebbe l’interesse pubblico e la Competition and Markets Authority (CMA) avvierebbe una verifica sulla concorrenza. Paramount sostiene che l’operazione non generi problemi di pluralismo e conferma l’obiettivo di chiudere nel terzo trimestre, pur riconoscendo un aumento significativo dell’incertezza regolatoria.
6-30
6-30
NBCUniversal e Sky verso lo scorporo da Comcast: per Cavanagh sono «pronte al successo» come gruppo indipendente
Comcast (CMCSA) ha annunciato che scorporerà NBCUniversal e Sky in una nuova società indipendente quotata in Borsa tramite uno spin-off esentasse. La nuova entità includerà asset come Universal Studios, le attività di produzione cinematografica e televisiva, lo streaming Peacock, diritti sportivi di primo piano tra cui Olimpiadi e Premier League, oltre a news e parchi a tema. Dopo la separazione, NBCUniversal potrà finanziarsi e investire in autonomia, rafforzando IP di contenuto, sinergie tecnologiche e distribuzione globale. L’operazione rappresenta un catalizzatore di struttura societaria che incide sulla logica di scomposizione del valore azionario di CMCSA e sulla potenziale valutazione di mercato del nuovo soggetto quotato NBCU.
6-30
6-25
Fusione Paramount-Warner Bros. Discovery da $110B verso il via libera UE entro il 7 luglio
La Commissione europea dovrebbe approvare entro il 7 luglio la fusione da 1100 miliardi di dollari tra Paramount Global e Warner Bros. Discovery senza avviare un’indagine approfondita, secondo il Financial Times. Le parti avrebbero incontrato i funzionari martedì. Bruxelles potrebbe chiedere rimedi limitati, come l’uscita dall’accordo di distribuzione internazionale con Universal Pictures o la cessione di asset di reti TV per bambini. Nel Regno Unito, l’autorità antitrust conduce invece una propria indagine sulla transazione.
6-25
6-19
Tre senatori democratici chiedono alla FCC di bloccare la fusione Paramount–Warner Bros. Discovery fino alla revisione sulla quota estera del 49,5%
Tre senatori democratici hanno scritto al presidente della FCC Brendan Carr chiedendo di impedire la chiusura della fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery finché non sarà completata la revisione sulla sicurezza nazionale relativa alla quota di proprietà estera del 49,5%. Paramount ha indicato che, nella società combinata, il 38,5% proverrebbe da fondi d’investimento di Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi e che l’iter prevede un periodo di revisione di 120 giorni, che potrebbe concludersi anche prima. L’operazione dovrebbe chiudersi entro il 30 settembre; in caso contrario scatterebbe una “ticking fee” di diversi milioni di dollari al giorno, mentre restano in sospeso le autorizzazioni della FCC, delle autorità del Regno Unito e dell’Unione europea e la revisione di un gruppo di procuratori generali statali.
6-19