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Il petrolio scende dopo i dati su Hormuz: flussi di greggio oltre i livelli prebellici
Secondo i dati di Kpler, tra il 27 e il 29 settembre i flussi di greggio in uscita dallo Stretto di Hormuz sono saliti tra 19.5 million barrels daily e 22.5 million barrels daily, superando i livelli prebellici. La notizia ha spinto al ribasso i prezzi del petrolio nelle prime ore di contrattazione. Il Brent è rimasto sopra i $100 al barile, mentre il WTI era a $89.73 al barile.
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10-4
Iran vede ridursi la leva sullo Stretto di Hormuz con l’aumento delle rotte alternative
A settembre i flussi di greggio in uscita dal Golfo Persico sono tornati vicino ai livelli prebellici, escludendo l’Iran, con una media di 16,5 milioni di barili al giorno. Prima della guerra l’83% del petrolio transitava dallo Stretto di Hormuz, ma a settembre la quota è scesa al 60%, pari a circa 9,9 milioni di barili al giorno, mentre il restante 40% ha aggirato lo stretto tramite oleodotti e altre rotte via Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La crescente dipendenza da oleodotti, trasbordi tra petroliere e scorte militari sta riducendo la capacità di Teheran di usare lo stretto come leva coercitiva.
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10-2
Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente risalgono al 98% dei livelli prebellici a settembre
Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente sono tornate al 98% dei livelli prebellici, superando le attese del mercato. Allo stesso tempo, circa 3 milioni di barili al giorno di capacità di raffinazione risultano interrotti a causa del conflitto. La conseguente stretta sull’offerta globale di diesel prosegue e nell’Unione europea i prezzi alla pompa del diesel hanno toccato nuovi massimi storici.
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Amazon si assicura 20 anni di energia nucleare da Constellation
Constellation Energy ha firmato con Amazon un accordo di fornitura elettrica di 20 anni per 690 megawatt dalla centrale nucleare di Calvert Cliffs, nel Maryland. L’intesa sostiene oltre 3 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali, inclusi interventi che dovrebbero aggiungere 190 megawatt di capacità tra il 2030 e il 2032. Secondo stime, l’accordo potrebbe incrementare il free cash flow di Constellation di circa 86 milioni-224 milioni di dollari. Dopo la notizia, il titolo Constellation è salito di quasi il 4% nel premarket.
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9-29
Regno Unito, diesel a un record di 199,18 pence al litro e nuove pressioni sull’economia
Nel Regno Unito il prezzo del diesel è salito al record di 199,18 pence al litro, mentre il Brent ha superato i 96 dollari al barile e il rendimento del gilt a due anni è arrivato al 4,75%. L’aumento simultaneo dei costi energetici e dei tassi di finanziamento arriva mentre il cancelliere dello Scacchiere si prepara alla manovra di bilancio del 28 ottobre. Il mix di rincari alimenta ulteriormente le pressioni sull’economia britannica.
9-29
9-28
Le esportazioni di greggio dal Medio Oriente risalgono a 12.8 million bpd
I dati preliminari di Kpler indicano che a settembre le esportazioni di greggio dal Medio Oriente sono risalite a 1280万桶/日, trainate soprattutto dall’Arabia Saudita. Riad ha esportato in media 540万桶 al giorno nel mese, con il porto di Ras Tanura a 360万桶/日, un livello in linea con la media giornaliera del 2025. La scorsa settimana, mercoledì, il totale giornaliero ha toccato 1320万桶/日, ma il traffico nello Stretto di Hormuz resta debole e il quadro rimane sotto la media prebellica di circa 1700万桶/日.
9-28
9-23
Il petrolio verso la serie negativa più lunga da agosto 2025
I prezzi internazionali del petrolio sono scesi per la sesta seduta consecutiva: il Brent ha perso circa l’1% a 98,30 dollari e il WTI è calato dell’1,4% a 89,49 dollari. I colloqui tra Stati Uniti e Iran tenuti alle Nazioni Unite hanno attenuato i timori di interruzioni dell’offerta dal Medio Oriente. Anche la ripresa delle operazioni di un oleodotto saudita precedentemente interrotto ha contribuito a ridurre le preoccupazioni sul fronte delle forniture. Saudi Aramco prevede di riportare nelle prossime settimane i flussi dell’oleodotto a circa 4 milioni di barili al giorno.
9-23
9-21
L’Arabia Saudita devia le esportazioni di greggio dopo gli attacchi Houthi contro Yanbu
Immagini satellitari indicano che l’Arabia Saudita sta spostando in modo significativo le esportazioni di greggio dalla rotta del Mar Rosso via Yanbu verso i terminal nel Golfo Persico, con il numero di superpetroliere nel Golfo al massimo da giugno nello scorso fine settimana. Negli ultimi sei giorni il regno ha fatto transitare attraverso lo Stretto di Hormuz 2,9 milioni di barili al giorno. Il cambiamento segue l’attacco con droni dell’11 settembre partito dall’Iraq, che ha fermato l’oleodotto East-West, con capacità fino a 7 milioni di barili al giorno.
9-21
9-21
Il petrolio scende mentre i trader scommettono su una svolta diplomatica con l’Iran
I prezzi del greggio sono scesi ai minimi da oltre una settimana, con il Brent a 102.05 dollari e il WTI a 98.50 dollari. Il mercato guarda alla riunione ONU prevista questa settimana per possibili progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran, nonostante nel fine settimana le parti si siano scambiate nuove minacce. Sul fronte dell’offerta, l’Arabia Saudita avrebbe riorientato i flussi: negli ultimi sette giorni le esportazioni medie giornaliere attraverso lo Stretto di Hormuz sono tornate a 2.9 milioni di barili, rispetto a 700,000 barili al giorno in agosto.
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