15h fa
KNDS prepara una doppia IPO a Parigi e Francoforte con valutazione fino a €15bn
KNDS, uno dei maggiori produttori europei di sistemi terrestri, ha avviato una doppia IPO a Parigi e Francoforte con una valutazione stimata tra €12bn e €15bn. Dopo l’operazione, la Germania deterrà il 40% e la Francia ridurrà la propria quota al 40%, mentre il restante 20% sarà collocato sul mercato. La mossa consolida KNDS come concorrente chiave di Rheinmetall nei segmenti legati ai sistemi terrestri. Nella stessa giornata Berlino ha annunciato la cancellazione del programma di fregate F126 guidato da Rheinmetall, spostandosi su TKMS, mentre la Commissione Monopoli tedesca ha criticato la concentrazione degli acquisti della difesa, alimentando timori su sostenibilità degli ordini e margini.
15h fa
6-19
Planet A Foods lancia ChoViva, “cioccolato” ai semi di girasole senza cacao per ridurre le emissioni
La startup bavarese Planet A Foods ha sviluppato ChoViva, un’alternativa al cioccolato ottenuta da semi di girasole fermentati e tostati, senza usare fave di cacao. L’azienda sostiene che la filiera più regionale riduca trasporti e impronta ambientale rispetto al cioccolato convenzionale, in un contesto di disponibilità di cacao in calo. Secondo Sara Marquart, le prospettive al 2050 indicano che potrebbe andare persa circa il 50% della fornitura di cacao, mentre la crisi del cacao del 2023, 2024 e 2025 ha accelerato l’interesse dell’industria per alternative. Il prodotto viene adottato da produttori in Europa e Planet A Foods indica per ChoViva un’impronta di carbonio inferiore del 73,6% rispetto al cacao.
6-19
6-19
Colloqui ONU sul clima a Bonn in stallo: Arabia Saudita, Emirati, Kuwait e India frenano riferimenti scientifici e tabella di marcia per l’uscita dai combustibili fossili
I negoziati ONU sul clima a Bonn, in Germania, si sono arenati dopo l’opposizione di Paesi esportatori di petrolio come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait, oltre all’India, a un rafforzamento dei riferimenti scientifici e a una tabella di marcia per l’uscita dai combustibili fossili. La conferenza non ha raggiunto un accordo sulla finanza climatica e non ha fatto avanzare meccanismi di attuazione dell’obiettivo di contenere il riscaldamento a 1,5°C. Questo esito attenua le aspettative di un irrigidimento nel breve termine delle politiche energetiche globali, offrendo sostegno ai prezzi del greggio e alle società upstream di petrolio e gas. Non sono però emerse indicazioni di immediate perturbazioni dell’offerta o di bruschi cambiamenti regolatori.
6-19
6-19
SpaceX ottiene rating investment grade ma il titolo cede oltre il 18% dai 225,6 dollari
SpaceX ha ottenuto nella prima settimana da società quotata rating di credito investment grade da Moody’s, S&P Global e Fitch (Baa1/BBB/BBB+). Nonostante ciò, il titolo ha registrato una flessione di oltre il 18%, scendendo dal massimo di 225,6 dollari a 185 dollari dopo che la capitalizzazione aveva superato brevemente i 3.000 miliardi di dollari. Le agenzie hanno indicato tra i principali rischi l’elevata spesa in conto capitale per lo sviluppo dell’AI, il free cash flow persistentemente negativo e la dipendenza dai progressi tecnici di Starship e dalla leadership di Elon Musk.
6-19
6-16
Wall Street amplia oltre le “Magnificent 7” e punta sulle “FAB 10”
A Wall Street circola una nuova etichetta, “FAB 10”, che allarga le “Magnificent 7” includendo SpaceX, OpenAI e Anthropic accanto a Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta e Tesla. Dopo la quotazione di SpaceX, l’attenzione degli investitori si sta spostando verso un paniere più ampio di big tech e AI. Il concetto non è un basket direttamente negoziabile, ma rafforza la narrazione di una diffusione del tema AI oltre i soliti titoli, con benefici in particolare per fornitori di chip e di apparecchiature per semiconduttori.
6-16
6-16
Bolton: l’Iran ha "suonato" Trump nei negoziati e ha ottenuto condizioni migliori
L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton ha dichiarato che l’Iran avrebbe superato Donald Trump nei negoziati, ottenendo condizioni migliori dopo aver colto la sua urgenza di chiudere un accordo per porre fine alla guerra, secondo Euronews. A suo dire, il presidente avrebbe dato priorità ai prezzi dell’energia rispetto alle valutazioni strategiche, puntando a mantenere aperto lo Stretto di Hormuz e a ridurre il prezzo della benzina. Bolton ha aggiunto che l’assenza di un testo pubblicato dell’accordo-quadro alimenta interrogativi su arricchimento dell’uranio, alleggerimento delle sanzioni e riapertura effettiva dello stretto. Le sue osservazioni si inseriscono nel dibattito sul rischio di interruzioni dell’offerta nel Golfo e sulle implicazioni per i mercati di petrolio e carburanti.
6-16