14h fa
Indonesia: il passaggio obbligatorio al B50 dal 1° luglio spinge la domanda di CPO e richiede più produzione nel lungo periodo
L’Indonesia ha reso obbligatoria dal 1° luglio la miscela B50 di biodiesel a base di palma, e le stime indicano che nel 2024 il consumo di CPO per biodiesel salirà a 16,3–17 milioni di tonnellate, circa 1,74 milioni in più rispetto al B40. Il settore afferma che l’offerta attuale può coprire l’aumento, ma per sostenere la politica negli anni successivi servirà portare la produzione annua di CPO a 55–60 milioni di tonnellate. I piccoli produttori chiedono di accelerare il reimpianto delle palme più vecchie per aumentare le rese senza espandere le superfici. La misura potrebbe ridurre le esportazioni di 4–5 milioni di tonnellate e comprimere le entrate del fondo BPDP, con effetti su sussidi e finanziamenti al replanting.
14h fa
7-9
Il ringgit si rafforza a 4.0730/0800 sul dollaro dopo i verbali FOMC
Il ringgit malese ha aperto in rialzo, salendo a 4.0730/0800 contro il dollaro USA, dopo che i verbali del FOMC hanno evidenziato una netta divergenza tra i funzionari sulla traiettoria dei tassi. Il mercato ha letto il segnale come un fattore di pressione sul dollaro nel breve periodo, con un arretramento del Dollar Index (DXY) che ha sostenuto la maggior parte delle valute asiatiche. Nella stessa giornata, l’attenzione si concentra sulla decisione del Monetary Policy Committee (MPC) di Bank Negara Malaysia, con l’Overnight Policy Rate (OPR) atteso invariato al 2.75%.
7-9
7-8
L’oro sale mentre i mercati attendono i verbali della Fed; nuovi attacchi USA-Iran limitano i rialzi
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di aver preso di mira siti militari statunitensi in Bahrein e Kuwait, come ritorsione per una serie di attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran e per la revoca di una licenza che consentiva al Paese di vendere petrolio. In precedenza, l’esercito statunitense aveva distrutto tre petroliere iraniane nello Stretto di Hormuz. Nella seduta, l’oro è rimbalzato dello 0,4% a 4123.55 dollari l’oncia dopo aver toccato il minimo dal 2 luglio, mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti e l’indice del dollaro ha raggiunto un massimo di una settimana. Il mercato ha portato al 63% le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed a settembre, secondo il CME FedWatch tool.
7-8
7-8
S&P Dow Jones mette Indonesia e Turchia sotto osservazione per un possibile declassamento di mercato
S&P Dow Jones Indices ha annunciato l’inserimento di Indonesia e Turchia in una watchlist per un potenziale declassamento da mercati emergenti a mercati di frontiera, citando problemi di trasparenza e altre criticità. La decisione richiama mosse simili del concorrente MSCI e ha alimentato i timori di riclassificazione. In Indonesia, il rischio di un declassamento ha pesato sulle azioni, in calo di oltre il 30% da inizio anno, pari al 35% in termini di dollari.
7-8
7-7
Samsung prevede un balzo di 19 volte dell’utile operativo trimestrale grazie alla domanda AI che alimenta la stretta sui chip
Samsung Electronics prevede per il secondo trimestre 2024 un utile operativo di 89,4 trilioni di won, in crescita di 19 volte su base annua e ben oltre le attese di mercato. I ricavi sono stimati in aumento del 129% a 171 trilioni di won. A trainare i risultati è l’impennata dei prezzi di HBM e della memoria tradizionale DRAM/NAND legata all’espansione degli investimenti in AI; Citi indica rialzi QoQ del 44% e del 53%. Nonostante accantonamenti per bonus elevati nel comparto semiconduttori, la redditività resta forte e ha sostenuto il titolo Samsung e gli ETF legati al tema della memoria.
7-7
7-7
BIMB Research conferma l’“overweight” sulle piantagioni con CPO atteso tra RM4,200 e RM4,800 a tonnellata nel 2H26
BIMB Research ha confermato il giudizio “overweight” sul settore delle piantagioni e si attende che nel 2H26 i prezzi del crude palm oil (CPO) restino volatili ma solidi in un range di RM4,200–RM4,800 a tonnellata, con una media intorno a RM4,500. Il supporto arriverebbe da mandati globali più stringenti sui biodiesel, da un possibile irrigidimento dell’equilibrio domanda-offerta del palm oil e dal rischio El Nino nel 2H26 che potrebbe limitare la crescita dell’output. Nonostante in 1Q26 l’utile netto core aggregato delle società coperte sia sceso di circa il 19% trimestre su trimestre e del 7% su base annua, la casa di ricerca prevede un miglioramento progressivo degli utili dal 2Q26.
7-7
7-3
Il ringgit apre in rialzo dopo i dati sul lavoro USA sotto le attese che rafforzano le aspettative di una pausa dei tassi Fed
Il ringgit malese ha aperto in rialzo venerdì mattina, scambiando a 4.0705/0805 contro il dollaro USA, in miglioramento rispetto alla chiusura precedente. Il movimento è seguito ai dati sul lavoro USA di giugno più deboli del previsto: i nonfarm payrolls sono aumentati di 57.000 contro un consenso di 114.000, con revisioni al ribasso per aprile e maggio. Questo ha rafforzato le aspettative di mercato che la Federal Reserve possa adottare un approccio più cauto sui tassi. La valuta si è inoltre apprezzata contro sterlina, yen, euro, peso filippino, rupia indonesiana, baht thailandese e dollaro di Singapore.
7-3
6-29
Ringgit tra Fed e fondamentali: USD/MYR risale a RM4.1377 entro il 24 giugno
L’andamento del ringgit malese (MYR) viene descritto come frenato dalla scarsa forward guidance della Federal Reserve sotto il nuovo presidente, con un dollaro più forte che ha spinto USD/MYR dal minimo di febbraio a RM3.8895 fino a RM4.1377 il 24 giugno. Sul fronte domestico, l’ampliamento dell’avanzo di conto corrente al 3% del PIL e l’impennata del 70.5% su base annua delle esportazioni elettriche ed elettroniche, insieme alla spinta degli investimenti in data center legati all’AI, vengono indicati come fattori di supporto per i fondamentali. Diverse istituzioni mantengono un obiettivo di fine anno per USD/MYR nell’intervallo RM3.95–RM4.
6-29
6-24
Il dollaro tocca un massimo a 13 mesi: aumentano le scommesse sui rialzi dei tassi e la fuga dalle azioni sostiene la domanda
Mercoledì l’indice del dollaro (DXY) è salito fino a 101.69, al massimo degli ultimi 13 mesi. A sostenere la valuta hanno contribuito gli acquisti difensivi innescati dal proseguire delle vendite sul comparto tecnologico di Wall Street e il rafforzamento delle attese di rialzo dei tassi da parte della Fed. Secondo CME FedWatch, la probabilità di un aumento a luglio è passata dal 9% di una settimana fa al 36%, mentre per settembre è salita oltre il 70%. Euro, sterlina, dollaro australiano e yen si sono indeboliti; lo yen è sceso a 161.69, vicino ai minimi dal 1986.
6-24