10-16
L'oro resta vicino ai 4.170 dollari mentre l'inflazione alimenta le attese di un rialzo Fed a dicembre
L'oro spot si mantiene stabile intorno ai 4.170 dollari l'oncia, mentre l'argento segna un lieve rialzo. Negli Stati Uniti il CPI di settembre è cresciuto del 3,7% su base annua e i prezzi alla produzione hanno registrato un aumento mensile dell'1,3%, il maggiore da marzo 2022, con il rincaro dei costi energetici che alimenta i timori sull'inflazione. Il presidente della Federal Reserve, Warsh, non ha lasciato intendere un rialzo dei tassi a ottobre. Il mercato continua a prezzare una probabilità di circa l'89% di un intervento a dicembre, mentre il dollaro e i rendimenti dei Treasury in calo nella settimana sostengono i metalli preziosi.
10-16
8-29
Oro e argento in calo dopo i toni anti-inflazione di Warsh a Jackson Hole: aumentano le scommesse su un rialzo dei tassi a settembre
Il presidente della Fed Kevin Warsh, intervenendo a Jackson Hole, ha ribadito la necessità di proseguire la lotta all’inflazione, spingendo il mercato a ricalibrare le attese sui tassi. La probabilità di un rialzo a settembre è salita al 57.5% dal 35.9%, mentre il rendimento del Treasury a due anni è aumentato di 11.8 punti base a 4.348% e l’indice del dollaro ha guadagnato lo 0.5%. In questo contesto, l’oro spot è sceso del 3.14% a 4456 dollari e l’argento spot del 4.24% a 66.21 dollari, secondo Kitco.
8-29
7-25
L’oro mantiene quota $4,000 da cinque settimane, analisti vedono possibile punto di svolta
L’oro difende da cinque settimane il livello chiave di $4,000 l’oncia, ma non è riuscito a consolidare sopra $4,100. Nel frattempo l’escalation della guerra in Iran ha spinto il petrolio ai massimi di nove settimane, alimentando i timori d’inflazione. I mercati non si aspettano un rialzo dei tassi alla riunione di luglio della Federal Reserve, ma la probabilità di un aumento a settembre è salita a circa il 66%. Il 31 luglio sotto i riflettori anche la Bank of Japan, con il rischio di un tono sorprendentemente restrittivo mentre lo yen è sceso al minimo di 40 anni sul dollaro, e con l’ipotesi di nuovi dazi USA del 10%–12.5% che aumentano la pressione di “seconda ondata” sull’inflazione.
7-25